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Ayurveda e immunizzazione

giovedì, 15 dicembre 2016

Virus defense

Affrontiamo un argomanto che ha rinnovato di recente un grande dibattito e come sempre nell’Italia ancora medievale o si è Guelfi o si è Ghibellini; non esistono vie di mezzo! Vaccini, sì! Vaccini, no! Opinioni gravate o da conflitti di intersse o da ignoranza. Fra questi due estremi c’è la visione ayurvedica, laica e rispettosa della Vita.

L’Ayurveda affronta sempre gli argomenti che le competono in modo positivo, senza denigrare nulla e nessuno, ma valutando accuratamente ogni circostanza perchè il suo scopo è mantene la Salute Positiva di ogni persona.

L’Ayurveda è nata in un tempo in cui non esistevano politiche sanitarie, o trattamenti sanitari stabiliti per legge.  Ma da sempre si sà che dalla salute del singolo dipende la salute della collettività. Se io sto bene e mi mantengo in salute aiuterò gli altri a esserlo altrettanto.

C’è traccia nella storia dell’Ayurveda di ragazze chiamate visa kumari che significa ‘ragazze avvelenate’. Assumevano fino da piccole, sotto stretto controllo medico, una piccolissima dose di veleno e diventavano resistenti all’avvelenamento, anzi potevano esse stesse diventare velenose per altri che interagissero con i loro liquidi biologici (saliva, secrezioni genitali, sangue, ecc.). Come vedete non c’è nulla di nuovo sotto il sole! Il meccanismo protettivo della vaccinazione e quello della pericolosità della compresenza degli immunizzati e dei non immuni sono già presenti nella storia dell’Ayurveda.

I princìpi o siddhanta a cui si rifà l’Ayurveda si chiamano bala vichara che significa ‘indagine sulla forza’ (dell’organismo) e di vyadhikshamatva o ‘capacità di sopportare’ (la malattia).

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PSYCHO-NATURALE – Convegni a Salorno (BZ)

lunedì, 16 febbraio 2015

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L’Associazione AUM, A Universal Movement,  nella persona di Mara ‘Sudiipa’ Grandinetti ha organizzato due incontri su un tema importante e di massima attualità.

 

Come affrontare il disagio psichico?

E’ possibile prestare aiuto in modo naturale?

Come accudire chi soffre di un disadattamento a questo tipo di società?

E’ possibile pensare diversamente la mente?

Il tema verrà affrontato da diversi punti di vista, da profesionisti della materia, con il coinvogimento di istituzioni locali all’avanguardia.

L’Ayurveda proporrà la prorpia modalità di lettura della mente e dei suoi disturbi per gettare le basi di un possibile collaborazione ed utilizzo della sapienza ayurvedica per affrontare il disagio psichico.

Siete pregati di intervenire e fare comoscere l’iniziativa. Grazie

psycho-naturale volantino

 

Alimentazione e cancro?

martedì, 13 maggio 2014

Lasciate che il cibo sia la vostra medicina e la vostra medicina sia il cibo. (Ippocrate)

200px-HippocratesL’alimentazione è fonte di salute?

L’alimentazione è genesi di malattia?

L’alimentazione ha effetti nella genesi del cancro?

L’alimentazione aiuta nella terapia del cancro?

La risposta è: CERTAMENTE SI’!

Lo si sa fino dai tempi di Ippocrate! La sua zuppa o acqua d’orzo erano un ottimo rimedio per le affezzioni Pitta, frequenti a quel tempo, Assieme alle centinaia di piante aromatiche da lui usate.

Negli ultimi tempi si fa un gran parlare di alimentazione e tumore; vediamo la prospettiva ayurvedica al riguardo.

Ayurvedicamente parlando, le domande sopra citate sono mal poste. Ovvero, è indubbia la funzione degli alimenti nel mantenere la salute, nel generare la malattia e nel favorire la guarigione, ma bisogna dire che è solo cio che digeriamo e assimiliamo a svolgere le suddette funzioni positive di cura. Ciò che non digeriamo e non riusciamo ad espellere, crea AMA, tossine di varia composizione chimica, che la scienza medica Ayurvedica pone alla base della malattia.

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Ancora su: alimentazione o terapia?

giovedì, 24 aprile 2014

La terapia contempla vari aspetti. In Ayurveda, il primo bivio decisionale è quello della distinzione fra brihmana e langana.

Brihmana significa nutrire, rivitalizzare, stimolare, aggiungere.

Langhana significa  digiunare, sottrarre, togliere, eliminare.

I termini sono mediati dall’alimentazione. Corpo, mente e spirito, hanno bisogno di nutrimento o di digiuno? Di quale nutrimento hanno bisogno? Di cosa devono fare  meno? Questa prima discriminazione imposta il tono della terapia; del servizio da offrire al paziente. I pazienti con un cancro hanno già valicato il quinto stadio su sei della patogenesi ayurvedica. La situazione è quindi molto grave e compromessa. Ma il tumore ha bisogno di nutrimento: carboidrati, proteine, grassi, sali minerali; ha bisogno di sangue per nutrire il suo metabolismo accelerato e la moltiplicazione celliìulare anarchica, tipica del cancro. E’ evidente che un completo cambiamento nella dieta alimentare del paziente porti ad un cambiamento del tipo di nutrimento che scorre nelle arterie. Si intende, in questo caso, un passaggio da una dieta onnivora ad una dieta vegetariana o ancora più ristretta, vegana. La caratteristica distintiva più importante è che una dieta che comprende carne e non fa caso alle combinazioni deglil alimenti è una dieta che genera più acidi nel corpo. Alcalinizzare il sangue è un cambiamento radicale del ‘Milieu intérieur‘, come lo chiamava Claude Bernard, che impone una variazione importante al metabolismo per potere mantenere l’Omeostasi concetto coniato da Cannon che si è evoluto nella nozione di feedback precista da Norbert Wiener nella cibernetica. L’organismo tende a mantenere una costanza del suo ambiente interno; questo ha una certa variabilità in un intervallo ristretto di acidità in cui può spaziare. Più è acido l’ambiente, più sono frequenti alterazioni dei tessuti, più è alcalino l’ambiente dei liquidi corporei, più facilmente l’organismo mantiene l’equilibrio interno e meno probabili le alterazioni dei tessuti. L’Ayurveda persegue lo scopo, dice Caraka, di mantenere l’equilibrio dei tessuti. L’Ayurvreda è, da sempre, al passo coi tempi perchè basata sull’osservazione stringente della fisiologia. Millenni fa si era capito che l’eccesso di Pitta, che ha amla-acido come caratteristica propria, distrugge i tessuti. Li fa ammalare. Per non fare ammalre i tessuti, bisogna evitare l’eccesso di Pitta-acido. Per fare guarire i tessuti è necessario regolare il Pitta-acido con la sua qualità opposta, l’alcalino, cioè i sapori amaro, astringente, dolce e gli elementi Terra e Acqua.

Se a tutto questo si aggiunge il cambiamento di mentalità, di visione di sè stessi, dei valori in gioco nella vita, una presa di coscienza del lato spirituale dell’esistenza, della qualità delle relazioni e della possibilità di comunicare e condividere la propria malattia; ci sono le condizioni essenziali per attuare un cambiamento di tutto l’organismo che si può esperimere nel retrarsi delle alterazioni patologiche, di una vita migliore e, perchè no?, della guarigione clinico-laboratoristica. Questa non ha nulla di miracoloso o inspiegaabile, se si conosce la teoria fisio-patologica dell’Ayurveda. Come vedete le condizioni da soddisfare sono molte e non facili da realizzare, ma indicare una possibilità credo sia uno dei compiti più importanti di una medicina fondata sull’umanità della persona malata.

Quindi: l’alimentazione può e deve fare parte della terapia!

Carta europea dei diritti del paziente malato di cancro

sabato, 8 febbraio 2014

Presentata la Carta europea dei diritti del paziente malato di cancro
In occasione della Giornata mondiale contro il cancro del 4 febbraio 2014, un gruppo di organizzazioni per la difesa del paziente, figure influenti in campo medico e membri dell’associazione Parlamentari Europei Contro il Cancro (MAC) si sono riuniti per presentare la Carta europea dei diritti del paziente malato di cancro, presso la sede del Parlamento Europeo di Strasburgo. Risultato di oltre due anni di lavoro e di un’ampia condivisione di intenti, l’iniziativa è condotta dall’European Cancer Concord (ECC) ed è un invito ad agire per risolvere le significative disparità che ancora oggi esistono a livello europeo tra i pazienti affetti da neoplasie. L’evento ha visto la partecipazione di Tonio Borg, commissario europeo per la Salute.
Alla base della Carta europea dei diritti del paziente malato di cancro si trovano tre articoli che pongono al centro il paziente:
articolo 1: il diritto di ogni cittadino europeo a essere accuratamente informato/a e attivamente coinvolto/a nel proprio percorso di cura;
articolo 2: il diritto di ogni cittadino europeo ad avere ottimale e tempestivo accesso a cure dedicate e specializzate, sostenute in modo costante da ricerca e innovazione;
articolo 3: il diritto di ogni cittadino europeo a ricevere cure all’interno di sistemi sanitari che garantiscano un reale miglioramento del paziente, percorsi di riabilitazione, migliore qualità della vita e cure mediche accessibili.

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