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Comunicato stampa del Comitato Permanente di Consenso

lunedì, 24 ottobre 2011

Il Comitato Permanente di Consenso e Coordinamento per le Medicine non Convenzionali in Italia in relazione alla tragica vicenda del bimbo deceduto a Tricase esprime alcune doverose considerazioni.

– Un medico, nella sua veste di padre, è doppiamente segnato da una tragedia del genere e merita tutto quel rispetto e quella solidarietà umana che sentiamo il bisogno di esprimergli.

– Utilizzare una vicenda come questa, i cui contorni sono ancora assolutamente indefiniti, per scatenare una crociata contro l’omeopatia è un’opera di sciacallaggio mediatica, che sembra derivata solo dal desiderio di rinforzare un pregiudizio esistente nei confronti di questa pratica medica. Non è chiaro che tipo di terapie sono state usate e che relazione ci sia tra esse e la morte del piccolo paziente. Si confondono pratiche differenti tra di loro, come la fitoterapia e l’omeopatia, senza chiarimenti sui loro ruoli in questa vicenda.

– L’ ipotetico insuccesso nel caso in oggetto può avere cause che nulla hanno a che vedere con il paradigma generale dell’omeopatia. La medicina omeopatica ha una sua precisa identità e il suo utilizzo da parte di un medico si inserisce in un più ampio piano di cura che prevede corretta diagnosi, prognosi e adeguata competenza specifica. Ogni singolo atto medico peraltro può essere inefficace sia nella medicina convenzionale che in quella omeopatica senza che questo invalidi il sistema di cura a cui si ispira.

– Ogni medico, in quanto tale, integra nella sua pratica tutte le competenze convenzionali o non convenzionali che studio, esperienza, umanità, scienza e coscienza gli avranno permesso di accumulare ed è questa ricchezza che fa di un medico un vero terapeuta.

– Nel rapporto terapeutico il criterio che guida ogni medico è l’interesse primario del paziente; la ricerca di sistemi di cura differenti da quello convenzionale nasce per il medico occidentale soprattutto dalla necessità di ridurre tutti gli effetti avversi dei farmaci, che stanno diventando cause di infermità e morte assolutamentepredominanti in occidente.

In attesa quindi di avere dati certi su cui basare valutazioni e considerazioni chiediamo che si ponga fine a questo ingiustificato accanimento e alle strumentalizzazioni che lo hanno contrassegnato.

23 ottobre 2011

Università di Milano-Bicocca MASTER “SISTEMI SANITARI, MEDICINE TRADIZIONALI E NON CONVENZIONALI

martedì, 10 maggio 2011

UNIVERSITA’ DI MILANO-BICOCCA
DIPARTIMENTO DI SOCIOLOGIA E RICERCA SOCIALE
OSSERVATORIO E METODI PER LA SALUTE

MASTER “SISTEMI SANITARI, MEDICINE TRADIZIONALI E NON CONVENZIONALI

http://www.master-sistemisanitari-medicinenonconvenzionali.org/

Anno Accademico 2011 – 2012


Scadenza bando 6 luglio

Progetto dell’Osservatorio e Metodi per la Salute dell’Università di Milano-Bicocca e dell’Associazione per la Medicina Centrata sulla Persona Onlus

I SISTEMI SANITARI E LE MEDICINE TRADIZIONALI E NON CONVENZIONALI

I diversi sistemi sanitari nel mondo si stanno caratterizzando per un costante e continuo allineamento nelle pratiche e nelle procedure, nonché per un lento e continuo processo di regionalizzazione e decentramento, e per una sempre maggiore valorizzazione delle Medicine Tradizionali e Non Convenzionali.
Processi che richiedono conoscenze e competenze specifiche per operare in modo efficace al suo interno, specialmente se si rivestono posizioni apicali con compiti decisionali.
La necessità di costanti e nuove conoscenze è determinata non solo dalle trasformazioni degli assetti organizzativi e operativi dei sistemi sanitari, ma anche dalle nuove patologie croniche, invalidanti e pandemiche che richiedono conoscenze specifiche deisistemi sanitari nazionali, della rete delle strutture sanitarie, ma anche conoscenze sul funzionamento dei sistemi sanitari mondiali, nonché di puntuali misure preventive e di salute globale.
Un ulteriore elemento della necessità di acquisizione di nuove competenze è dato anche dal fatto che ci troviamo di fronte ad una utenza nuova che proviene da sistemi di salute specifici e differenti (gli immigrati). Infine la domanda crescente da parte dei cittadini di scegliere e selezionare con autonomia il tipo di cura, di prestazione, di pratica sanitaria proprio a partire dalle Medicine Tradizionali e Non Convenzionali.
L’acquisizione di tali competenze investe anche il settore della Medicina Veterinaria ed in specifico l’ambito della zootecnia biologica: il controllo degli animali da reddito e delle derrate alimentari di origine animale coinvolgono il sistema della Veterinaria pubblica con notevoli ricadute sulla salute del consumatore e su una gestione ecosostenibile della zootecnia nel rispetto della biodiversità.
Si rendono così utili strumenti e chiavi di lettura capaci di comprendere i processi di mutamento della società e quindi anche dei sistemi per la salute, dei processi culturali, che vanno inquadrati anche in termini di risposte sanitarie e di proposte di politiche che sianocoerenti e capaci di tenere conto delle trasformazioni e dei mutamenti più sopra delineati.
Gli operatori, i decisori, ai diversi livelli dei sistemi di welfare e delle organizzazioni sanitarie e di benessere indipendentemente dalla loro natura (pubblico, di mercato, di terzo settore) sono chiamati a dare nuove risposte sanitarie e di salute e ad assumere decisioni all’interno di sistemi organizzativi la cui geometria è in continuo divenire e interessati da una domanda di salute sempre più globale. Essi sono chiamati in una logica di interscambio e di democrazia a progettare, realizzare e gestire in modo innovativo iniziative socio-sanitarie che sviluppino la sfera pubblica per un nuovo e sempre più adeguato sistema di salute e di ben-essere, al cui centro è posta la persona.

Comunicati stampa, M.N.C. e On. Scilipoti

martedì, 10 maggio 2011

DIAMO QUI DI SEGUITO I COMUNICATI STAMPA DEL COMITATO DI CUI FA PARTE L’ASSOCIAZIONE ATAH ED ANCHE QUELLO DELLA CONSULTA

COMITATO PERMANENTE DI CONSENSO E COORDINAMENTO PER LE MEDICINE NON CONVENZIONALI IN ITALIA <www.ComitatoMNC.org>

COMUNICATO STAMPA SULLE AFFERMAZIONI DEL DEPUTATO SCILIPOTI DOMENICO CIRCA LE MEDICINE NON CONVENZIONALI
Le recenti esternazioni pubbliche del deputato Scilipoti Domenico ci obbligano, a tutela dei pazienti e dell’onorabilità e serietà della nostra professione, a una decisa e nettissima presa di posizione che disconosce qualunque pretesa del suddetto deputato di rappresentanza del movimento delle Medicine Tradizionali e Non Convenzionali in Italia.

Le sigle che costituiscono il Comitato Permanente di Consenso e Coordinamento per le Medicine Non Convenzionali in Italia <www.ComitatoMNC.org> , che comprendono le più rappresentative associazioni di medici di tutte le MNC classificate dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, dei professionisti delle professioni sanitarie primarie dell’Osteopatia e della Chiropratica, e dei pazienti che a questo mondo si rifanno, si dissociano dai contenuti, oltre che dalla forma, delle affermazioni del deputato, non riconoscendogli alcun titolo, né delega, né diritto a rappresentare con autorevolezza, verità e competenza le istanze dei medici che  queste discipline esercitano con competenza, in scienza e coscienza, e dei pazienti che a queste discipline ricorrono con beneficio per la loro salute.

Considerano pertanto anche immotivata e ingiustificata, visto il suo ruolo di deputato nella vigente Legislatura, la sua recente nomina ad “Esperto per la Medicina Complementare del Consiglio Superiore di Sanità”, ruolo esclusivamente tecnico e competenziale per il quale sono richiesti requisiti che il deputato non possiede se non per autoreferenziale investitura.

Milano, 07.05.2011

La Coordinatrice, Dott.ssa Antonella Ronchi
Coordinatrice@ComitatoMNC.org

Il Comitato <www.ComitatoMNC.org>  è stato costituito venerdì 5 dicembre 2003 a Bologna tra i firmatari del Documento di Consenso sulle MNC in Italia <www.ComitatoMNC.org>  sottoscritto alla Conferenza di Consenso sulle MNC in Italia tenutasi a Bologna il 20 ottobre nell’ambito del 43° Congresso Nazionale della Società Italiana di Psichiatria.

Successivamente altre associazioni hanno chiesto di sottoscrivere il Documento di Consenso, al cui contenuto si rimanda, e sulla base di esso di aderire al Comitato per realizzarne i contenuti.

Dal Documento di Consenso, ultimo comma. “Il Documento di Consenso, condiviso dai rappresentanti autorevoli delle discipline non convenzionali in Italia qui convenute e da medici e ricercatori esperti della materia, intende costituire il presupposto per una continuità di azione unitaria in tale settore della medicina, aperta a tutte le componenti sanitarie, nelle sedi rappresentative della Professione medica (FNOMCeO e Ordini Provinciali), presso le Istituzioni della Repubblica sia nazionali che regionali e territoriali, nonché nei confronti delle Associazioni dei cittadini”.

Sigle aderenti:
Amici dell’Omeopatia Aquilani, ADOA, L’Aquila
Associazione Italiana Chiropratici, AIC, Genova
Associazione Italiana Pazienti della Medicina Antroposofica, AIPMA, Milano
Associazione Medicina e Complessità, AMeC, Trieste
Associazione Medica Italiana di Omotossicologia, AIOT, Milano
Associazione Nazionale Medici Fitoterapeuti, ANMFIT, Empoli
Associazione Pazienti Ayurvedici “Atah”, Bologna
Associazione di Ricerche e Studi per la Medicina Antroposofica, AReSMA, Milano
Centro Italiano Studi Medicina Orientale Onlus, CISMO, Brescia
Centro Studi di Medicina Integrata, CeSMI, Palermo
Consiglio Superiore di Osteopatia, CSdO, Parma
Federazione Italiana delle Associazioni e dei Medici Omeopati, FIAMO, Terni
Federazione Italiana delle Società di Agopuntura, FISA, Bologna
Liga Medicorum Homoeopathica Internationalis, LMHI, Sezione Italiana, Roma
Nobile Collegio Omeopatico, NCO, Roma
Olosmedica, Saronno (VA)
Registro degli Osteopati d’Italia, ROI, Parma
Società Italiana di Farmacoterapia Cinese e Tradizionale,  SIFCeT, Roma
Società Italiana di Medicina Antroposofica, SIMA, Milano
Società Italiana di Medicina Integrata, SIMI, Bettona (PG)
Società Scientifica Italiana di Medicina Ayurvedica, SSIMA – Ayurvedic Point, Milano
Unione di Medicina Non Convenzionale Veterinaria, UMNCV, Bologna

ED INOLTTRE

COMUNICATO STAMPA DELLA CONSULTA NAZIONALE PER LA MEDICINA INTEGRATA

Onorevole Scilipoti, la medicina integrata la rappresentiamo da soli

Onorevole Scilipoti, lei afferma in televisione di rappresentare da venti anni il mondo delle medicine integrative, ma noi preferiamo occuparci di “Medicina Integrata” e vorremmo rappresentarla senza il suo contributo.

La abbiamo incontrata una sola volta a Firenze e le abbiamo rappresentato la necessità di occuparsi, nel suo ruolo di parlamentare, di tutte le medicine complementari rappresentate dalla nostra Consulta Nazionale. Lei ha preferito occuparsi soltanto di agopuntura. Come mai, se poi si presenta come uno dei massimi esponenti delle  “medicine integrative?”.
Le medicine complementari in Italia sono adeguatamente rappresentate da società scientifiche e associazioni che si adoperano da  quasi venti anni per la crescita culturale delle stesse e per l’integrazione con la medicina convenzio­nalmente intesa. Grazie al nostro lavoro alcune Università italiane, nelle Facoltà di Medicina, hanno avviato Master di formazione. Alcuni governi sanitari hanno ospitato servizi pubblici di medicina complementare permettendo così a tutti i cittadini e non solo a quelli economicamente più fortunati, di avvalersi di queste cure. Ma il settore delle  medicine complementari è un ambito della medicina ancora piuttosto delicato, poiché in rapida evoluzione in tutto il mondo. Esso  richiede una profonda  conoscenza della materia, una grande responsabilità dei medici e  dei loro rappresentanti, un lavoro accurato di divulgazione dei contenuti, sia presso le Istituzioni che presso  i cittadini i quali devono essere adeguatamente informati sia sulle opportunità che sui limiti terapeutici di queste risorse di cura, mai alternative alla medicina convenzionale, ma piuttosto da utilizzare in alleanza con quest’ultima. E’ quindi auspicabile che chiunque intenda occuparsene lo faccia con rigore, sensibilità, serietà, pragmatismo e, non ultimo, buone maniere.
Onorevole Scilipoti, la CONMI  prende atto del suo modo di  adoperarsi, per la sola agopuntura, peraltro, non certo per tutte le medicine complementari, giacchè Ella  di Omeopatia e Fitoterapia non ha voluto occuparsi   nella sua proposta di Legge.  Purtroppo le sue  numerose apparizioni nelle TV e sui giornali, così come i suoi molti convegni organizzati nelle sedi prestigiose del Parlamento, non rappresentano i contenuti corretti e concreti dell’insieme delle Società scientifiche delle medicine complementari e delle Associazioni delle Discipline Bionaturali, la più parte delle  quali, infatti, hanno preferito allontanarsi da Lei e collaborare con la Consulta.
NO, GRAZIE.
Noi non abbiamo bisogno del suo aiuto, creda onorevole. Il suo occuparsi di questo mondo, con la sua personale scelta di forma, oltre che di contenuti, ci appare piuttosto una  iniziativa politica a lei utile  per i suoi scopi personali.
La sua personale attenzione ci sembra strumentalizzazione di un settore sanitario che attende da troppo tempo, nell’interesse dei cittadini utenti,  una adeguata regolamentazione.
Ed è proprio dal suo personale  vocabolario  e dalla sua proposta di “partito olistico” che  comprendiamo che il Suo pensiero non si è evoluto con la scienza.

CONMI – Consulta nazionale per la Medicina Integrata

Libertà di cura

lunedì, 4 ottobre 2010

SALUTE. SCILIPOTI (IDV): LIBERTA’ DI CURA. E’ URGENTE INSERIRE NEL S.S.N. LE MEDICINE OLISTICHE

Roma 16.09.10:- “L’Ayurveda, medicina tradizionale indiana centrata sulla persona e riconosciuta dall’OMS, è praticata in Italia da numerosi medici e seguita da migliaia di pazienti, nonostante ciò esiste in materia un vero e proprio vuoto legislativo”. Così l’On. Scilipoti (IdV) con riferimento alla medicina ayurvedica ufficialmente riconosciuta nel nostro Paese dal 2002. “ Nel 2009 il Congresso Scientifico Internazionale di Ayurveda organizzato a Milano da Ayurvedic Point e la Società Scientifica Italiana di Medicina Ayurvedica (SSIMA), ha visto la partecipazione di oltre 500 persone ed ha ricevuto importanti patrocini. Tuttavia – prosegue Scilipoti – nonostante quest’ampia affermazione, non esiste, al momento, una disciplina ufficiale della pratica clinica e della formazione professionale in Ayurveda, né tantomeno per l’importazione e la vendita di farmaci ayurvedici. E’ urgente – aggiunge il deputato (IdV) – una presa di coscienza e responsabilità da parte delle istituzioni per colmare l’evidente assenza di leggi, ciò andrebbe a beneficio di una corretta informazione necessaria per una scelta libera e consapevole. Ma questo non basta. I tagli al S.S.N. annunciati dal Governo creeranno sempre più disagi ai cittadini. Fermiamo questo scempio – conclude Scilipoti – e riconvertiamo gli ospedali in fase di chiusura in centri di medicina olistica, che tradotto vuol dire: più risparmio per il cittadino e lo Stato, meno cure invasive e maggiori posti di lavoro”.

Angelica Bianco

Ufficio Stampa