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Le guarigioni inspiegabili …

giovedì, 28 marzo 2013

Sul n.2/2013 del periodico “Il giornale della Previdenza dei medici e degli odontoiatri“, è apparso un articolo molto interessante che, rifacendosi a quello pubblicato sul n.1/2013 dal titolo “Il medico dei miracoli” dedicato all’attività della commissione medica presso il santuario di Lourdes, riporta:images

Anche a Loreto, uno dei santuari mariani più conosciuti al mondo, è presente un’istituzione delegata a valutare le numerose guarigioni  ‘apparentemente inspiegabiliche avvengono ogni anno. Il 24 ottobre 2012, nella cittadina delle Marche, ha avuto luogo la presentazione ufficiale dell’Osservatorio medico ‘Ottaviano Paleani‘ e della commissione medica, istituiti dall’arcivescovo Giovanni Tonucci. Scopo dell’Osservatorio è quello di constatare, raccogliere elementi ed effettuare la valutazione su ciascun caso di guarigione apparentemente inspiegabile; scopo, invece, della commissione medica è quello di fare una valutazione sulla base del dossier fornito dall’Osservatorio, al fine di formulare un giudizio definitivo del caso. …”

Come pazienti ayurvedici, ci chiediamo:

1 si può parlare in Ayurveda di guarigione (o di ritorno allo stato di salute) inspiegabile?

2 l’Ayurveda riconosce la possibilità di guarigione inspiegabile?

3 una guarigione inspiegabile per la scienza e la medicina ufficiali può essere invece spiegabile per l’Ayurveda?

4 in Ayurveda è possibile una ricostruzione “scientifica“ degli eventi che hanno portato ad una guarigione inspiegabile con lo stesso rigore analitico con cui la medicina occidentale e le istituzioni religiose della tradizione cristiana esaminano i fatti?

Rivolgiamo i quesiti al dott. Guido Sartori, medico ayurveda e Presidente di Atah, l’Associazione dei pazienti ayurvedici.

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Volontari vegetariani e vegan …

domenica, 13 gennaio 2013

Essere o diventare vegetariano non è requisito essenziale per il paziente ayurvedico, alla cui libera discrezione viene lasciata la scelta vegetariana .

La Medicina Ayurvedica, oltre a raccomandare una serie di norme igieniche quotidiane da seguire per il ripristino e il mantenimento di un corretto stile di vita,  prevede alcuni principi di semplice e sana alimentazione molto importanti per raggiungere e preservare la propria condizione di salute:  per quanto riguarda la frazione proteica giornaliera, l’Ayurveda, pur non escludendo del tutto l’utilizzo di carne e/o pesce, prescrive un consumo attento ed equilibrato sia sul piano quantitativo che qualitativo delle proteine di origine animale.

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E poi cala la notte …

mercoledì, 17 ottobre 2012

Il giorno e la notte possiedono intrinsecamente una sostanza psicologica affatto diversa. Intendo dire che in questi due diversi momenti non soltanto muta la psiche umana ma si ha l’impressione che nella notte la natura stessa conosca un fervore differente da quello del giorno. …

… Le sedute del Parlamento, dove si elaborano importanti discorsi e i politici ricorrono a tutte le loro astuzie, si tengono di giorno, mentre la musica, le danze, i concerti e i balli appartengono decisamente alla notte. Perfino quando questi eventi hanno luogo di giorno, essi avvengono in sale in penombra dove viene ricreata la consueta illuminazione notturna, o meglio, si ricrea almeno in parte l’atmosfera psicologica della notte. La notte è più ispirata del giorno, e non per una sorta di risveglio intellettuale ma piuttosto per uno slancio della componente più mistica dell’anima.

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Anche per Rebecca non c’è stato nulla da fare …

sabato, 21 luglio 2012

Nella Cronaca di Genova Repubblica è stata recentemente diffusa la notizia della morte di Rebecca Pelle di 11 anni residente a Savona. Ne riportiamo alcuni passi:

 

La piccola era affetta dalla nascita da fibrosi cistica, malattia genetica  congenita che le ha colpito i polmoni, l’intero apparato respiratorio e il pancreas. Dopo 10 anni di battaglie, il 22 aprile i suoi polmoni hanno smesso di funzionare ed è entrata in coma. Un trapianto non ha avuto l’esito sperato. …

Nella notte del 24 aprile erano stati reperiti, grazie alla donazione di organi, due polmoni che erano risultati compatibili e idonei. Era stato effettuato il trapianto, durato circa 15 ore, ma l’esito non è stato quello auspicato, in quanto il polmone destro non ha mai iniziato a funzionare.

Nella notte del 24 maggio scorso, sono stati reperiti due nuovi polmoni. Quindi il 25 maggio scorso è stato effettuato un nuovo intervento di trapianto del polmone destro, durato circa 7 ore. Ma sono insorte nuove complicazioni e nonostante tutti i tentativi e gli sforzi compiuti dai medici la bambina è morta. …”

 

Questa notizia ci riporta alla mente il caso del piccolo Alvise Sacco di Cavalese, in val di Fiemme, affetto da fibrosi cistica, deceduto nel giugno 2006.

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A proposito di salute…

domenica, 8 luglio 2012

Apprendiamo che nei giorni 11 e 12 aprile scorsi si è tenuta a Copenaghen la prima Conferenza europea sull’empowerment dei pazienti.

Considerando la notevole incidenza in Europa delle patologie ad andamento cronico, è stato affrontato e sviluppato in termini quasi “ rivoluzionari” il tema del rapporto paziente-medico.

Il paziente deve sentirsi sempre più coinvolto nel cercare di capire le eventuali cause della sua malattia e di conoscerne i probabili decorso e sviluppo. Deve, cioè, essere pienamente informato, consapevole e responsabile del suo stato di salute.

Il paziente, in possesso di adeguata conoscenza sulle sue condizioni di salute, si sente pienamente responsabile di sé e pone domande, dubbi e proposte al medico,

collaborando attivamente con questi nella formulazione di un percorso terapeutico idoneo e personalizzato.

Rendendosi conto dell’importanza dello stile di vita nel favorire il successo terapeutico, soprattutto nella maggioranza delle malattie metaboliche e cardiovascolari, il paziente empowered  mette a punto col medico una serie di norme e abitudini igienico-sanitarie corrette ed appropriate e si impegna a perseguirle nel tempo.

Di fronte alle soluzioni terapeutiche prescritte dal medico, il paziente empowered cerca di conoscere sin dall’inizio le probabilità di un buon risultato e quelle di fallimento e vuole sapere da subito gli eventuali effetti collaterali dei farmaci previsti nel suo protocollo terapeutico.

Il paziente, così coinvolto nella sua storia di malattia, discute col medico sulla necessità e/o sulla scelta preferenziale di un certo percorso terapeutico e, una volta presa concordemente la decisione, si impegna responsabilmente a seguire la terapia.

Il paziente empowered si sente consapevolmente responsabile della sua salute e fa tutto ciò che dipende da se stesso per migliorarla e mantenerla il più a lungo possibile.

Di fronte alla malattia, il paziente empowered non delega al medico, ma cerca in prima persona e in un rapporto paritario con lui, di capirla, di conoscerla e di attuare tutto ciò che è possibile per ripristinare lo stato di salute.

Da sempre l’Ayurveda ci dice che l’uomo è responsabile del suo stato di salute: prima, durante e dopo la malattia, ” il paziente “ deve assumersi le proprie responsabilità nella gestione della malattia stessa e nel recupero della propria originaria condizione di salute.