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astrologia ed ayurveda

venerdì, 6 aprile 2012

Il Dr. Giovanni Marchi ha tenuto per i soci di ATAH Ayurveda tre lezioni di Astrologia e lettura del tema natale che si sono rivelate estremamente interessanti. Oltre alla competenza astrologica l’amico Giovanni ha dimostrato ancora tutta la simpatia e l’eloquenza che gli sono proprie. Dopo un ripasso generale abbiamo analizzato la localizzazione ed i significati delle Case e la loro importanza nella lettura del tema natale. Ci ha mostrato la comparazione di due carte natali di Bill Clinton e Withney Huston, entrambi del segno del Leone, ma con la distribuzione dei pianeti molto diversa e di come questo abbia corrisposto a vicende di vita molto diverse! Nel terzo incontro siamo passati alla lettura del tema natale di due persone sconosciute a tutti, tranne chi li aveva proposti, ed è stato veramente interssante, divertente ed istruttivo, vedere come dal segno, dalla disposizione di pianeti e dalle loro relazioni Giovanni abbia fatto emergere i tratti salienti del carattere e della personalità degli analizzati che ha trovato puntuale riscontro in chi li conosceva.

Ayurveda ed Astrologia hanno una comune visione analogica degli eventi che vengono analizzati, siano essi i dosha oppure i pianeti. Non sappiamo, nè in Ayurveda nè in Astrologia come e qunado si siano fissate tali correlazioni analogiche, ma si rivelano uno strumento validissimo di intrepretazione del reale. Gli studiosi realisti, che negherebbero qualsiasi valore di conoscenza all’Astrologia o status di medicina all’Ayurveda, trovano difficile accettare che la realtà sia costituita da qualità non misurabili con precisione matematica. Eppure la valutazione qualitativa mostra di cogliere meglio la realtà del singolo. Questo è il tratto distintivo di Astrologia ed Ayurveda: parlano di ciascuno, non di una classe o di un gruppo, ma di ogni singolo soggetto. A partire da me e da come io vedo il mondo, io stesso mi costruisco ed agisco nel mondo. Ma io non sono isolato! L’aggregarsi della mia persona, spirito, mente e corpo, è condizionato da innumerevoli fattori, che sono analizzati  dall’Astrologia e dall’Ayurveda con vocabolari diversi, ma facilmente comprensibili da entrambe. E’ stata una esperienza conoscitiva molto interessante che ha trovato nella cultura astrologica del relatore fonte di piacere intelletuale per tutti i presenti. Grazie Giovanni!

convocazione assemblea Ass. ATAH

venerdì, 6 aprile 2012

 

 

 

Bologna, lì 06 Aprile 2012

Ai Gent. mi Sigg. Associati ASSOCIAZIONE ATAH AYURVEDA

Oggetto:

Convocazione Assemblea Ordianria ASSOCIAZIONE ATAH AYURVEDA

La presente è per invitarLa ad intervenire all’Assemblea dei Sigg. Associati dell’ASSOCIAZIONE ATAH AYURVEDA, che si terrà a Bologna presso la sede sita in via Boldrini n° 14, il giorno Sabato 28 aprile 2005 alle ore 13,30 in prima convocazione, e, nel caso non si raggiungesse il numero legale, in seconda convocazione il giorno:

 SABATO 28 APRILE 2012 ALLE ORE 15,00

Presso il seguente recapito:

ASSOCIAZIONE ATAH AYURVEDA

VIA C. BOLDRINI n. 14

per discutere e deliberare su questo ordine del giorno:

1)    Bilancio di esercizio consuntivo 2011

2)    Bilancio di previsione 2012

3)    Consuntivo sulle attività svolte e programmi 2012/ 2013

4)    Apertura conto corrente bancario (valutazione opzioni)

5)    Sostentamento economico dell’Associazione

6)    Varie ed eventuali

Pres. Guido Sartori

7 – il coraggio del presente

lunedì, 6 febbraio 2012

7 – IL CORAGGIO DEL PRESENTE

Il presente mi vede impegnato a difendere le prerogative del mio modo di essere medico da accuse infamanti, la giustizia e la magistratura stanno facendo il loro lavoro; accetteremo i risultati, qualunque essi siano, ma non lasceremo nulla di intentato per dimostrare (l’accusa non ha bisogno di dimostrazioni!) l’infondatezza delle accuse. Sarà a beneficio di ‘tutti’ i medici, non solo di coloro che praticano le, così dette, Medicine Non Convenzionali. Gli oncologi, i pediatri, i medici che lavorano negli Hospice non possono non essermi vicini, noi tutti ci confrontiamo con la possibilità dell’evento morte. Come ha ben testimoniato il comunicato stampa del Comitato di Consenso per le Medicine Non Convenzionali redatto dalla coordinatrice Dott.ssa A. Ronchi ed approvato da tutte le sigle che vi aderiscono: “In primo luogo, qualunque medico accetta che si possa verificare l’evento morte qualunque mezzo terapeutico adotti. E’ esperienza comune che buona parte delle  persone affette da cancro muoiano della malattia, ma se il medico che  non è in grado di assicurare la sopravvivenza fosse incriminabile per omicidio volontario, arriveremmo al paradosso che i sanitari dovrebbero rifiutarsi di prestare cura al paziente per evitare di essere messi sotto accusa.” …. “In secondo luogo la medicina Ayurvedica è un antico sistema medico che fa parte della tradizione indiana e che proprio in India affianca, con pari dignità, la Medicina Convenzionale e la Medicina Omeopatica nel Sistema sanitario.”…. “Inoltre qualunque Medicina Non Convenzionale in Italia viene praticata all’interno di un contesto medico di garanzia, e all’interno di un più ampio piano di cura, che includa la conoscenza di diagnosi, prognosi e terapie mediche convenzionali.”

Mi conforta anche il sostegno dell’Ordine dei Medici e Chirurghi della Provincia di Bologna.

Per sostenere tali situazioni non è necessario coraggio, ma solo la determinazione che nasce dalla sicurezza di avere agito nel migliore dei modi, seguendo le regole scritte e non, della Arte della Medicina. La relazione medico-paziente è un patto fra persone di cui una è la responsabile principale dell’iniziativa (il paziente) e l’altra (il medico) è più competente nei modi di risolvere il problema.

Solo di recente le istituzioni si sono rese conto, con trenta anni di ritardo rispetto al sottoscritto, che la medicina ha diluito nella tecnologia ‘l’umanità’ del medico e, di conseguenza, ha perso il contatto con la ‘persona’ del paziente. L’Ayurveda vi aggiungerebbe anche la funzione collaborante dell’infermiere e, non ultimo, la non-violenza degli strumenti usati dal medico.

L’aumento delle conoscenze tecnologiche e fisiopatologiche non ha aiutato il medico ad ‘essere medico’ lo costringe a ‘fare il medico’. La deriva tecnologica non ha migliorato le condizioni di salute dei cittadini-pazienti, i mezzi di informazione e la società non generano salute, i luoghi ed i modi del lavoro non rispettano la salute del lavoratore, la famiglia nucleare non accoglie il malato.

L’epistemologia della scienza ci dice che le verità scientifiche sono relative, sempre rivedibili e correggibili, settoriali e parziali, quindi non sono molto di aiuto al medico clinico che deve instaurare un rapporto terapeutico per cercare di risolvere il problema di salute di “quel paziente”.

L’Ayurveda fornisce delle indicazioni importanti su come affrontare queste problematiche. Nei testi ayurvedici ci sono capitoli in cui vengono elencate le buone e cattive qualità del medico e del paziente così come delle medicine e dell’infermiere. Ciò permette di dialogare col paziente e comunicargli l’aiuto necessario ad essere autonomo, evitando di trascurare l’essenziale della terapia e sostenendo la fiducia in se stesso. È una esperienza intellettuale gratificante leggere testi di millenni fa e ritrovavi intatta una sapienza ancora attuale.

Credo che più del coraggio oggi occorra una serena umiltà di fronte della vastità del sapere medico e del permanere dell’insondabile mistero della vita.

Buona Salute e Serenità a Tutti!!!

6 – il coraggio del pensiero

lunedì, 30 gennaio 2012

6 – IL CORAGGIO DEL PENSIERO

Avevo seguito per alcuni anni le lezioni ed i seminari di istituto a psichiatria, la professoressa aveva un orientamento fenomenologico basato sulla analisi fenomenologica di Husserl, perché fra le varie specialità mi pareva che solo la psichiatria potesse offrire la possibilità di considerare la sofferenza ancora sul piano squisitamente collegato all’esperienza dell’umano di ciascuno. Erano gli anni di Basaglia, si discuteva accanitamente della chiave familiare e sociale della malattia mentale e della brutalità dei manicomi. Rimane l’incognita riguardo al perché proprio quella persona manifesta lo squilibrio psichico. Avevo già iniziato la preparazione della tesi a psichiatria, ma lasciai la psichiatria perché sentii più forte il richiamo dell’Ayurveda. Per l’Ayurveda, scoprii anni dopo, che l’organo interno, che chiamiamo mente, ha diverse stratificazioni e che le sue qualità funzionali sono influenzabili dalle qualità di olii medicati, erbe o minerali con qualità complementari e da specifici trattamenti fisici. Corpo, mente e spirito sono una unità indissolubile, si può e si deve agire su tutti i livelli che ci costituiscono. È un buon modo per soddisfare l’anelito alla completezza e compiutezza che ci abita fin dai tempi del Simposio di Platone. Sole, terra e luna; maschio, femmina ed androgino che sono nell’universo e dentro di noi e che solo Eros ed Agape possono ricomporre per donarci vita e salute. Perché la medicina è l’arte di Eros, di riportare l’amore nelle parti del corpo che nella malattia avevano perso il reciproco amore. Già Asclepio ci diede l’esempio!

Deviai decisamente la mia attenzione all’Ayurveda e decisi di scrivere la tesi sperimentale di laurea sull’Ayurveda, fortunatamente il prof. Carlo Alberto Bernabeo, storico della medicina, accettò con entusiasmo di farmi da relatore. Scegliemmo il titolo: Ayurveda, medicina integrata o medicina alternativa? Avevo seguito l’evoluzione di un fibromioma uterino che avevo trattato con i preparati ayurvedici, diventò il caso clinico che rendeva sperimentale la tesi e che mi rese molto soddisfatto all’atto della discussione. Tutti i membri della commissione mi fecero, con interesse, domande relative al mio scritto e mi licenziarono con lode. Era la prima tesi sperimentale sulla Medicina Ayurveda in Italia, forse in Europa. Da allora ho sempre praticato la Medicina Ayurveda.

Sin dal titolo si comprende che l’Ayurveda non è l’alternativa a nessun altro tipo di medicina, ha una serie di riferimenti filosofici dai quali trae una sua visione filosofica della vita, una propria epistemologia, un particolare studio dell’anatomia, una valutazione energetica del metabolismo, una terapeutica diversificata in farmacologia vegetale, alchimia e terapia fisica. È la madre di tutte le medicine. Non è orgoglio, ma il frutto di secoli e millenni di affinamento, di duro lavoro sul campo e speculativo da parte di centinaia di generazioni di medici, per tratteggiare le linee di una scienza in continua evoluzione. Ogni diagnosi e terapia sono un rimettere in discussione i concetti di base dell’Ayruveda, sia che siano confermati o smentiti, in ogni caso sono di insegnamento. Tutto cambia nel tempo e nei luoghi, quindi è necessario un costante adeguamento ed aggiornamento dell’azione del medico.

Astrologia, tema natale e carattere

giovedì, 26 gennaio 2012

Astrologia e caratterizzazione psicologica: vivere in sintonia con il proprio oroscopo!

Eraclito: il carattere di una persona è il suo destino.

Il corso si propone di individuare le caratteristiche astrologiche tendenti a favorire la propensione di un individuo per un certo stile di vita, attraverso l’esame dell’oroscopo (tema natale) di nascita.

Il corso sarà tenuto dal Dr. Giovanni Marchi

  • Sabato 25 febbraio 2012 ore 15:00-18:00
  • Sabato 10 marzo 2012 ore 15:00-18:00
  • Sabato 24 marzo 2012 ore 15:00-18:00

Si terrà presso i locali di via A. Saffi 10/hm

Partecipazione gratuita riservata ai soci, è gradita la conferma della propria presenza.

Info e prenotazioni tel 051 240986 / 051 57877512