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medicina difensiva e errore medico

Martedì 25 Agosto, un articolo in prima di Margherita De Bac ha rilanciato una serie di proposte del Ministro della Salute, Lorenzin, che riguardano la così detta “medicina difensiva” e la “responsabilità medica”. La trasmissione di Rai3, ‘Tutta la città ne parla’ ha ripreso l’argomento e sono intervenuto molti medici che hanno illustrato bene le problematiche attuali dell’organizzazione disumanizzante della medicina che porta alla sovraesposizione ad esami non a vantaggio dela salute del paziente con aggravio dei costi della sanità. Contemporaneamente il contenzioso legale fra utenti della sanità, medici e strutture sanitarie in continua crescita porta ad una riduzione del numero di iscrizioni alla Facoltà di Medicina e ad una sfiducia reciproca e ad una mancanza di tutela da parte delle compagnie assicurative.

Di particolare interesse è il capovolgimento dell’onere della prova dal medico al paziente, così come avviene negli altri paesi sviluppati. Una prima valutazione tecnica consensuale dell’accaduto accerterà l’entità e il tipo di colpa del medico e solo dopo avere accertata la responsabilità del medico, il paziente potrà adire, a ragion veduta, l’azione risarcitoria.

In questo senso si era già mosso l’Ordine dei Medici e Odontoiatri di Bologna alcuni anni fa, propio per limitare i costi ed inutili traversie processuali.

http://archiviostorico.corriere.it/2015/agosto/25/errore_del_medico_provi_paziente_co_0_20150825_f4a12e8e-4ae9-11e5-90de-c7c2b06f604f.shtml

Responsabilità medici, il ministero elabora la sua proposta: sarà il paziente a dover provare il danno – Onere al paziente di provare l’avvenuto danno, e non più al medico di discolparsi dalle accuse; termini di prescrizione per l’azione risarcitoria ridotti da 10 a 5 anni, mentre il medico dipendente diventerebbe perseguibile solo per dolo e colpa grave e non anche lieve; rafforzamento del sistema che prevede l’obbligatorietà dell’assicurazione delle strutture ospedaliere; accertamento tecnico preventivo e conciliazione preventiva obbligatori. Sono queste alcune delle novità proposte dal ministero della Salute per ridurre le cause nella Sanità e contro la cosiddetta medicina difensiva che ogni anno ha un costo di oltre 10 miliardi. La proposta è stata elaborata dalla Commissione Consultiva per le problematiche in materia di medicina difensiva e di responsabilità professionale, istituita dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin e che ha concluso i lavori il 30 luglio. Il dossier della commissione, come indicato dallo stesso ministro, dovrebbe essere incluso nel testo unico di legge attualmente alla commissione Affari Sociali della Camera, e il provvedimento finale dovrebbe essere approvato insieme alla Legge di stabilità. Saranno inoltre introdotti, si legge nella proposta della commissione, limiti all’azione di rivalsa da parte della struttura sul medico dipendente e «si introdurrà nell’ambito dei giudizi di risarcimento del danno derivante da malpractice, la previsione di un accertamento tecnico preventivo e di una conciliazione preventiva obbligatori». In sintesi, il paziente che intenda fare causa ad un medico dovrà obbligatoriamente attivare un procedimento in contraddittorio per l’espletamento di una perizia e soltanto all’esito di tale procedimento (e se la perizia sancirà la colpa del medico) potrà proporre azione risarcitoria. Se l’accertamento tecnico preventivo non sancirà la colpa medica, il paziente non proporrà dunque alcuna azione legale. Doctor33; 10 agosto 2015

Medicina difensiva, Ministero: dossier Alpa seguirà iter in Affari sociali – Le proposte elaborate dalla Commissione consultiva, nominata dal ministero, per ridurre i contenziosi in sanità e la “medicina difensiva”, non saranno inserite all’interno della legge di Stabilità. Il documento dovrà passare al vaglio della commissione Affari sociali della Camera per arrivare a una stesura finale entro la fine del 2016. Lo ha precisato il ministero della Salute per chiarire che l’iter del dossier è quello preannunciato lo scorso 6 agosto: «Consegneremo il dossier alla commissione Affari sociali che sta lavorando alla legge sulla responsabilità professionale (per la quale il relatore di recente nomina è Federico Gelli (Pd) ndr.) con l’intento di far camminare insieme alle misure dell’appropriatezza anche le norme sulla medicina difensiva». Tra le proposte, lo si ricorda, l’indicazione a porre a carico del paziente l’onere di provare l’avvenuto danno e non più al medico di discolparsi dalle accuse, la riduzione della prescrizione da 10 a 5 anni, rafforzamento del sistema che prevede l’obbligatorietà dell’assicurazione delle strutture ospedaliere. Ma all’attenzione della commissione ci sarà in particolare la definizione della natura giuridica della responsabilità professionale dal punto di vista civilistico. La Commissione consultiva presieduta dal giurista Guido Alpa propone la configurazione quale extracontrattuale per i medici dipendenti e convenzionati di strutture pubbliche e private, con lo spostamento dell’onere della prova sul paziente e la prescrizione ridotta a 5 anni. Il testo base della XII commissione, invece, nel configurare la natura extracontrattuale della responsabilità dell’esercente la professione sanitaria, configura la stessa responsabilità quale contrattuale nei confronti della struttura sanitaria pubblica o privata alla quale appartiene il professionista. Doctor33; 31 Agosto 2015

 

Articolo di

Dott. Guido Sartori, medico, laurea con lode presso Università di Bologna, tesi sperimentale sull'Ayurveda; pratica a Bologna la Medicina Tradizionale Ayurveda; come presidente Associazione Pazienti Ayurvedici ATAH Ayurveda ha sottoscritto il Documento di Consenso per le M.N.C.; membro della Commissione Medicine Non Convenzionali dell'Ordine dei Medici di Bologna, docente Master Universitari in M.N.C., già docente alla scuola Ayurvedic Point; socio fondatore Ass. ASIA, insegnante di Yoga e 2° dan Ki-Aikido Yushinkai; consulente farmacologo e formulatore di preparati ayurvedici innovativi con piante italiane; socio fondatore Ass. Medicina Centrata sulla Persona ONLUS; ha studiato con Vaidya Bhagwan Dash, Asthavaidya Narayanan Nambi, Madhu Bhajra Bajracharya

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