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Alimentazione e cancro?

Lasciate che il cibo sia la vostra medicina e la vostra medicina sia il cibo. (Ippocrate)

200px-HippocratesL’alimentazione è fonte di salute?

L’alimentazione è genesi di malattia?

L’alimentazione ha effetti nella genesi del cancro?

L’alimentazione aiuta nella terapia del cancro?

La risposta è: CERTAMENTE SI’!

Lo si sa fino dai tempi di Ippocrate! La sua zuppa o acqua d’orzo erano un ottimo rimedio per le affezzioni Pitta, frequenti a quel tempo, Assieme alle centinaia di piante aromatiche da lui usate.

Negli ultimi tempi si fa un gran parlare di alimentazione e tumore; vediamo la prospettiva ayurvedica al riguardo.

Ayurvedicamente parlando, le domande sopra citate sono mal poste. Ovvero, è indubbia la funzione degli alimenti nel mantenere la salute, nel generare la malattia e nel favorire la guarigione, ma bisogna dire che è solo cio che digeriamo e assimiliamo a svolgere le suddette funzioni positive di cura. Ciò che non digeriamo e non riusciamo ad espellere, crea AMA, tossine di varia composizione chimica, che la scienza medica Ayurvedica pone alla base della malattia.

La scienza dell’alimentazione moderna si è evoluta tantissimo sul doppio versante della conoscenza della chimica degli alimenti e nell’analisi delle catene metaboliche cellulari di enzimi e ormoni, ma ha trascurato di individualizzare la valutazione della capacità digestiva e del valore nutrizionale dei cibi. Il potenziale alimento deve diventare il mio cibo! Perché possa diventare la mia medicina, deve essere trattato in modo tale che diventi digeribile. Che l’Homo Sapiens sia classificato come onnivoro, non significa che ogni cosa ingeribile sia per lui il giusto cibo. Il proverbio veneto “cò che no ingosa, ingrasa” non è sempre vero! Il cibo, ingerito e non digerito, ‘ingozza’ occlude la rete di canali che formano il corpo e, secondo gli insegnammenti dell’Ayurveda genera una disfunzione dei tessuti e quindi le malattie. All’inverso un cibo ben preparato ed assimilato  sviluppa tutte le sue qualità nutritive per corpo, mente e spirito. Accertarsi delle condizioni di coltura e allevamento è solo il primo passo verso un’alimentazione salutare. Non è sufficiente che sia biologico, deve essere cotto appropriatamente, in giusta combinazione con altri e in quantità adeguata alle necessità energetiche di ogniuno. La capacità digestiva va aiutata con erbe, spezie e condimenti seguendo la scienza dei sapori consigliata dall’Ayurveda e dalla cucina tradizionale italiana. Allora, il cibo è medicina, nel senso che  pacifica i tre-dosha, nutre i tessuti e gli organi, è eliminato solo l’eccesso e gli scarti.

Articolo di

Dott. Guido Sartori, medico, laurea con lode presso Università di Bologna, tesi sperimentale sull'Ayurveda; pratica a Bologna la Medicina Tradizionale Ayurveda; come presidente Associazione Pazienti Ayurvedici ATAH Ayurveda ha sottoscritto il Documento di Consenso per le M.N.C.; membro della Commissione Medicine Non Convenzionali dell'Ordine dei Medici di Bologna, docente Master Universitari in M.N.C., già docente alla scuola Ayurvedic Point; socio fondatore Ass. ASIA, insegnante di Yoga e 2° dan Ki-Aikido Yushinkai; consulente farmacologo e formulatore di preparati ayurvedici innovativi con piante italiane; socio fondatore Ass. Medicina Centrata sulla Persona ONLUS; ha studiato con Vaidya Bhagwan Dash, Asthavaidya Narayanan Nambi, Madhu Bhajra Bajracharya

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