Iscrizioni Articoli

Carta europea dei diritti del paziente malato di cancro

Presentata la Carta europea dei diritti del paziente malato di cancro
In occasione della Giornata mondiale contro il cancro del 4 febbraio 2014, un gruppo di organizzazioni per la difesa del paziente, figure influenti in campo medico e membri dell’associazione Parlamentari Europei Contro il Cancro (MAC) si sono riuniti per presentare la Carta europea dei diritti del paziente malato di cancro, presso la sede del Parlamento Europeo di Strasburgo. Risultato di oltre due anni di lavoro e di un’ampia condivisione di intenti, l’iniziativa è condotta dall’European Cancer Concord (ECC) ed è un invito ad agire per risolvere le significative disparità che ancora oggi esistono a livello europeo tra i pazienti affetti da neoplasie. L’evento ha visto la partecipazione di Tonio Borg, commissario europeo per la Salute.
Alla base della Carta europea dei diritti del paziente malato di cancro si trovano tre articoli che pongono al centro il paziente:
articolo 1: il diritto di ogni cittadino europeo a essere accuratamente informato/a e attivamente coinvolto/a nel proprio percorso di cura;
articolo 2: il diritto di ogni cittadino europeo ad avere ottimale e tempestivo accesso a cure dedicate e specializzate, sostenute in modo costante da ricerca e innovazione;
articolo 3: il diritto di ogni cittadino europeo a ricevere cure all’interno di sistemi sanitari che garantiscano un reale miglioramento del paziente, percorsi di riabilitazione, migliore qualità della vita e cure mediche accessibili.


“Il cancro, sempre più pesantemente presente nella nostra società, avrà un impatto non solo sui pazienti e le loro famiglie, ma sarà un grave problema per i sistemi sanitari e per la futura competitività dell’Europa”, ha affermato il professor Patrick Johnston, co-direttore dell’ECC e preside della facoltà di Scienze Mediche, Dentistiche e Biomediche della Queen’s University di Belfast, Regno Unito. “Siamo orgogliosi che questa Carta dei Diritti rappresenti le istanze della comunità degli oncologi e dei difensori dei diritti del paziente provenienti da 17 paesi, con oltre 1.000 organizzazioni e svariate migliaia di malati e ex malati di cancro in Europa”, ha aggiunto il professor Mark Lawler, responsabile del progetto per ECC, anch’egli professore alla Queen’s University di Belfast.
In Europa, nel 2012, 3,45 milioni di persone hanno ricevuto una diagnosi di cancro, causa di morte per 1,75 milioni di persone, tanto che il cancro ha sostituito le malattie cardiovascolari quale principale causa di morte prematura.
“La Carta europea dei diritti del paziente malato di cancro è uno statuto del paziente che punta a risolvere le disuguaglianze che le persone affette da neoplasie affrontano ogni giorno in Europa, principalmente legate a status socioeconomico, età anagrafica, accesso a cure di qualità e mancanza di un piano oncologico nazionale”, ha affermato Francesco de Lorenzo, membro ECC e presidente dell’ECPC (European Cancer Patient Coalition), l’organo più importante a livello europeo per la difesa del paziente. “Il cancro pesa sull’economia di tutto il mondo per un valore complessivo che sfiora i 1.000 miliardi di Euro, cosa che ne fa la malattia Numero 1 in termini di prosciugamento delle risorse finanziare globali. Questa inedita partnership porterà, ci auguriamo, dei reali benefici al paziente malato di cancro”, ha aggiunto.
In occasione di questo lancio e per fornire le evidenze alla base del progetto, due articoli sono stati pubblicati su Lancet Oncology e The Oncologist.

A Catalyst for Change. The European Cancer Patient’s Bill of Rights

A Bill of Rights for patients with cancer in Europe

Come non essere daccordo!? L’Ayurveda da sempre pone attenzione alla condizione del paziente, che è l’unico detentore del diritto di essere curato, sempre e comunque, e che ha anche il diritto di essere rispettato nella sua dignità di persona umana capace di autodeterminazione.

Il nocciolo del problema sono le organizzazioni sanitarie nazionale e internazionali che tutt’ora non considerano le potenzialità di cura, di qualità della vita e costi sanitari offerte dalle Medicine Non Convenzionali. Fra queste la Medicina Ayurveda ha molto da offrire ai malati, se i medici fossero più aperti a conoscere ciò che ancora non conoscono. Le evoluzioni e le rivoluzioni nascono sempre dal basso. E’ paradossalmente compito dei pazienti esigere politiche sanuitarie e comportamenti rispettosi del proprio stato di necessità. Le statistiche parlano chiaro; di cancro ci si ammala e si muore sempre di più e sempre più con dolore e sofferenza!

Evidentemente medici e personale sanitario o non si ammalano mai o sono totalmente soddisfatti di ciò che hanno o tacciono disillusi o subiscono una realtà non soddisfacente!! Svegliamoci!!!

Articolo di

Dott. Guido Sartori, medico, laurea con lode presso Università di Bologna, tesi sperimentale sull'Ayurveda; pratica a Bologna la Medicina Tradizionale Ayurveda; come presidente Associazione Pazienti Ayurvedici ATAH Ayurveda ha sottoscritto il Documento di Consenso per le M.N.C.; membro della Commissione Medicine Non Convenzionali dell'Ordine dei Medici di Bologna, docente Master Universitari in M.N.C., già docente alla scuola Ayurvedic Point; socio fondatore Ass. ASIA, insegnante di Yoga e 2° dan Ki-Aikido Yushinkai; consulente farmacologo e formulatore di preparati ayurvedici innovativi con piante italiane; socio fondatore Ass. Medicina Centrata sulla Persona ONLUS; ha studiato con Vaidya Bhagwan Dash, Asthavaidya Narayanan Nambi, Madhu Bhajra Bajracharya

Lascia un Commento

Devi aver fatto il login per inviare un commento