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Progetto EUPATI, ruolo chiave dei pazienti

Cresce l’adesione al progetto EUPATI, ruolo chiave per pazienti

Per dare un ruolo chiave ai pazienti nelle strategie di ricerca, approvazione e accesso a cure

Aumentare le possibilità di pazienti e/o dei loro care-giver di rivestire un ruolo chiave nell’implementazione di strategie di ricerca, nei processi di approvazione, nell’accesso ai trattamenti e nella loro ottimizzazione. Questo l’obiettivo dell’European Patients’ Academy on Therapeutic Innovation (Eupati), alla quale sta crescendo l’adesione da parte delle associazioni di pazienti e familiari che, grazie al finanziamento della Unione Europea e di EFPIA (European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations), potranno partecipare a una selezione per accedere a una formazione di livello qualità certificata. Essa permetterà di contribuire all’implementazione di nuove strategie di ricerca, alla velocizzazione dei processi di approvazione e introduzione di nuove terapie, a favorire l’accesso ai nuovi trattamenti e alla loro ottimizzazione. Per facilitare l’implementazione del progetto, che è nato nel 2012 dall’iniziativa dell’IMI (Innovative Medicines Initiative) ed è di durata quinquennale, nei diversi Paesi europei – evidenzia una nota – sono stati creati i National Liaison Teams (Nlts), task force che hanno lo scopo di individuare iniziative qualificanti da portare avanti a livello nazionale e loco-regionale per informare l’opinione pubblica e coinvolgere, con un modello di partnership innovativa, il maggior numero di associazioni pazienti, di società scientifiche, di università e di industrie farmaceutiche che a vario titolo contribuiscono alla tutela della salute nel nostro paese. Il Nlt è composto da tre membri: uno in rappresentanza delle associazioni pazienti (chairman), un esponente del mondo accademico-scientifico e uno dell’industria farmaceutica. Nel caso dell’Italia, il chairman è Filippo Buccella, Presidente di Parent Project Onlus; la rappresentanza Accademica è stata affidata all’Associazione Italiana di Miologia (Aim), nella figura di Lucia Morandi, della Fondazione Irccs Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano e si sta lavorando per individuare il terzo membro in rappresentanza dell’industria farmaceutica. Il Nlt italiano è impegnato a istituire un network di interlocutori costituito da membri delle organizzazioni di pazienti affetti da una vasta gamma di patologie; sperimentatori; accademici e ricercatori dell’industria; professionisti della salute; autorità competenti, comitati etici, autorità regolatorie e agenzie di Health Technology Assessment, giornalisti, pazienti e caregiver. Per favorire la partecipazione attiva di pazienti e cittadini alle attività di formazione, che avranno inizio nella seconda metà del 2014, il materiale didattico sarà redatto nelle 7 lingue prevalentemente parlate nei 12 Paesi che, fino a ora, hanno aderito al progetto.

Mi pare una ottima iniziativa che finalmente parte dalla giusta prospettiva: IL PAZIENTE!

Per troppo tempo la ‘sanità’ è stata in mano alla politica nazionale e locale, come sappiamo il 90% delle spese delle Regioni sono per la Sanità con un dispendio di denaro e la frustrazione dei medici e degli operatori sanitari tutti, a sfavore degli assistiti. Anche i rappresentanti della FNOMCeO in una audizine alle Commissioni Bilancio ed Affari Sociali hanno preso posizione a sfavore del modello ‘aziendalista’ (che brutta parola!) (fnomceo aziendalista) in sanità, era ora!

 

Articolo di

Dott. Guido Sartori, medico, laurea con lode presso Università di Bologna, tesi sperimentale sull'Ayurveda; pratica a Bologna la Medicina Tradizionale Ayurveda; come presidente Associazione Pazienti Ayurvedici ATAH Ayurveda ha sottoscritto il Documento di Consenso per le M.N.C.; membro della Commissione Medicine Non Convenzionali dell'Ordine dei Medici di Bologna, docente Master Universitari in M.N.C., già docente alla scuola Ayurvedic Point; socio fondatore Ass. ASIA, insegnante di Yoga e 2° dan Ki-Aikido Yushinkai; consulente farmacologo e formulatore di preparati ayurvedici innovativi con piante italiane; socio fondatore Ass. Medicina Centrata sulla Persona ONLUS; ha studiato con Vaidya Bhagwan Dash, Asthavaidya Narayanan Nambi, Madhu Bhajra Bajracharya

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