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Cause, segni e sintomi di purificazione – seconda parte

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Ancora, calma!
L’Acne è quindi una manifestazione obbligata per riportare il complesso corpo-mente-spirito in equilibrio liberandosi di un sovraccarico di … ormoni, sebo, batteri, ansie. Se è vero che si tratta di un fenomeno di eliminazione le cose da fare sono poche, semplici ed efficaci: favorire la digestione stimolando Agni; favorire il raffreddamento interno del corpo; favorire l’eliminazione dell’Ama per le vie naturale (feci, urine); applicare localmente preparati rinfrescanti e disinfiammanti; calmare la tensione mentale.acne viso
Il programma teorico è semplice, molto più difficile attuarlo!

C’è sufficiente disponibilità da parte del paziente a darsi tutto il tempo necessario al processo di purificazione? C’è sufficiente fiducia del paziente in se stesso? C’è la capacità di affrontare ancora qualche sofferenza ed un viso con una pelle ‘brutta”? C’è la possibilità di un cambiamento, per quella persona? C’è la disponibilità a vedersi in modo diverso, secondo quanto indica l’Ayurveda?
Ci sono molte difficoltà che non hanno nulla a che fare con le qualità della Medicina Ayurveda come di qualsiasi altra medicina.
Il medico, tra l’altro, è impossibilitato a dare una risposta alla domanda impellente del paziente: quanto tempo ci vorrà per guarire?
Non si può rispondere a questa domanda perché un medico è solo un medico e non ha i mezzi per dare un ‘tempo’ alla fisiologia! Non si può rispondere a questa domanda perché è la domanda sbagliata, che tradisce una visione di sé e dell’Acne errata! È una domanda unteriormente sbagliata perché attribuisce al medico ayurvedico o qualunque esso sia, poteri divinatori e taumaturgici che non possiede! È una domanda in quarto luogo sbagliata perché manifesta la pretesa di avere da terzi la guarigione! Quando in realtà la guarigione, cioè il cambiamento necessario e sufficiente per ricondizionare la fisiologia, per depurare il corpo e del modo di essere e di visione di sè, avviene solamente dentro il paziente. È curioso, e ve lo faccio notare, che prima si dice “ho la malattia” e poi si dice “sono guarito”. Dal di fuori si può solo comprendere ed accudire, ma non si può essere al posto di un altra persona.
Il medico ayurvedico può chiarire le cause del disturbo.
Il medico ayurvedico può riconoscere i segni.
Il medico ayurvedico può ascoltare i sintomi.
Il medico ayurvedico può spiegare cosa c’è di malato e cosa non è malattia, ma solo un processo di eliminazione.
Il medico ayurvedico fornisce al paziente i mezzi logici e pratici per curarsi!
Ma questo è ciò che, deontologicamente, può e deve fare ogni medico, qualsiasi sia la sua medicina.
La specificità sta nel fatto che l’Ayurveda vede sempre la persona dietro il brufolo! E questo non è di poco conto per il paziente ayurvedico!

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Articolo di

Dott. Guido Sartori, medico, laurea con lode presso Università di Bologna, tesi sperimentale sull'Ayurveda; pratica a Bologna la Medicina Tradizionale Ayurveda; come presidente Associazione Pazienti Ayurvedici ATAH Ayurveda ha sottoscritto il Documento di Consenso per le M.N.C.; membro della Commissione Medicine Non Convenzionali dell'Ordine dei Medici di Bologna, docente Master Universitari in M.N.C., già docente alla scuola Ayurvedic Point; socio fondatore Ass. ASIA, insegnante di Yoga e 2° dan Ki-Aikido Yushinkai; consulente farmacologo e formulatore di preparati ayurvedici innovativi con piante italiane; socio fondatore Ass. Medicina Centrata sulla Persona ONLUS; ha studiato con Vaidya Bhagwan Dash, Asthavaidya Narayanan Nambi, Madhu Bhajra Bajracharya

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