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Cause, sintomi e segni di malattia – prima parte

È necessario distinguere le cause dai sintomi e segni di malattia da quelli di purificazione.
Di solito i lettori di enciclopedie mediche o gli odierni consultatori di internet manifestano una fede incrollabile nelle malattie. In questo sono aiutati e confortati dai medici stessi che fanno a gara a trovare nuovi nomi di malattie ed a creare le sindromi più originali. Facciamo l’esempio di un caso clinico di dermatite acneica. Tutti conoscono l’acne, è facile vederla negli adolescenti, è la malattia della loro età. Esiste una dettagliata classificazione delle varie forme di acne e delle sue lesioni cutanee. Esiste la forma senile o rosacea ed anche una forma che si continua nell’adulto oltre l’adolescenza. È fastidiosa, deturpante, alle volte dolorosa e nella zona del viso che è sempre scoperta diventa un brutto modo di presentarsi. La patogenesi è abbastanza chiara, vi concorrono diversi fattori ereditari, ormonali, batterico-parassitari, igienici, ecc. L’eziologia è più incerta, ma sempre plurifattoriale. Ci sono delle terapie più o meno aggressive che aiutano chi ne è affetto. comedoni
La cosa più drammatica è l’intenso desiderio del paziente di liberarsi da quella maschera che è diventata il suo viso. La/il paziente cerca e prova le terapie più varie alla ricerca di una soluzione che tarda ad arrivare. Applicazioni locali, anitbiotici per via interna, cosmetici, tutto nella speranza di guarire. Vedi: it.wikipedia.org/wiki/Acne


Fermiamoci a considerare con calma e lucidità!
Cosa può proporre l’Ayurveda in situazioni simili? Non c’è un pericolo di vita, non è un patologia invalidante, ma è veramente brutta da vedere! In Ayurveda lo stato della carnagione è in relazione alle condizioni di Agni; questa è una prima difficoltà da affrontare; bisogna spiegare al paziente cos’è Agni. Sono gli enzimi, il paziente conosce la parola, ha anche usato gli enzimi derivati dalla papaia! Ma senza risultati apprezzabili. Agni sono gli ormoni, certo che il paziente li conosce. Se è un maschio, sa che sono i suoi ormoni maschili in eccesso la ‘causa’ dell’acne. Una terapia che antagonizzi gli ormoni maschili, con le relative conseguenze erotico-libidinali, è impensabile! Cosa direbbero fidanzate e mogli? E se si tratta di una paziente? Ancora peggio! Sono una femmina e desidero rimanere una donna a tutti gli effetti, è la prima cosa che dice la paziente. E con l’eccesso di ormoni maschili, come la mettiamo? Sono più energica ed esigente, solo un poco più mascolina nel carattere, non nelle forme e nelle tendenze erotico-sentimentali. Il marito ed i figli lo testimoniano.
La direzione da intraprendere è un’altra!
Agni è il complesso delle attività enzimatiche, ormonali e metaboliche che presiedono alla trasformazione degli alimenti nei nutrienti necessari ai tessuti del corpo. Il risultato delle sue attività è la composizione del sangue, a cominciare dal Ph fino al contenuto di proteine e di emoglobina dei globuli rossi. Se Agni non funziona bene si formano delle sostanze tossiche chiamate Ama che vengono assorbite e vanno ad inquinare tutti i liquidi del corpo, il sangue in particolare. Se il sangue è inquinato e lo rimane a lungo, se la costituzione presenta una preponderanza del Pitta Dosha, se il clima, l’alimentazione, il tipo di lavoro non aiutano, ed i processi di purificazione dell’intestino, del fegato e dei reni non risultano sufficienti, l’organismo mette in atto altri processi di purificazione, ad esempio tramite la pelle, le ghiandole sudoripare e le ghiandole sebacee annesse ai peli.
Ed ecco che si manifesta l’Acne!
È chiaro che il paziente non può dire di AVERE l’Acne, ma, per rispettare la verità della fisiologia  bisogna dire che quella persona E’ l’Acne o, se preferite che PRODUCE l’Acne. Questo significa che la manifestazione acenica è una necessità per l’intero organismo. Non è una maledizione piovuta dal cielo. Non è una infestazione di batteri e parassiti. Non è un tempesta ormonale.
L’Acne È una manifestazione dello squilibro energetico, nutrizionale, metabolico ed emozionale di quella persona. Quindi l’Acne, in quanto processo di eliminazione di sebo in eccesso È una necessità vitale per l’organismo.
Su questa secrezione alterata si sviluppano i batteri ed i parassiti; le lesioni vengono trattate e tormentate in modo sbagliato; la preoccupazione estetica riscalda ulteriormente la mente; i medici dicono che è una cosa innocua, ma non trovano una soluzione terapeutica così veloce come la diagnosi; ecc. Si genera un circolo vizioso che incrementa le manifestazioni della ‘malattia’! La persona continua a dire di avere l’Acne!
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Articolo di

Dott. Guido Sartori, medico, laurea con lode presso Università di Bologna, tesi sperimentale sull'Ayurveda; pratica a Bologna la Medicina Tradizionale Ayurveda; come presidente Associazione Pazienti Ayurvedici ATAH Ayurveda ha sottoscritto il Documento di Consenso per le M.N.C.; membro della Commissione Medicine Non Convenzionali dell'Ordine dei Medici di Bologna, docente Master Universitari in M.N.C., già docente alla scuola Ayurvedic Point; socio fondatore Ass. ASIA, insegnante di Yoga e 2° dan Ki-Aikido Yushinkai; consulente farmacologo e formulatore di preparati ayurvedici innovativi con piante italiane; socio fondatore Ass. Medicina Centrata sulla Persona ONLUS; ha studiato con Vaidya Bhagwan Dash, Asthavaidya Narayanan Nambi, Madhu Bhajra Bajracharya

2 Commenti a “Cause, sintomi e segni di malattia – prima parte”

  1. Milena ha detto:

    Molto interessante quello che scrive Guido a proposito dell’acne: ” … è una necessità vitale per l’organismo. …”, cioè a dire che si tratta di un processo di liberazione e di purificazione di quell’organismo.
    L’acne viene prodotta da quell’organismo perchè quell’organismo è fatto in un certo modo, ha determinate caratteristiche, ha sviluppato e sviluppa certe condizioni che portano all’acne.
    Ma come far capire questo a quell’adolescente che per effetto dell’acne sul volto si sente diverso dai suoi coetanei, che si sente a disagio in compagnia e che quindi a volte tende ad isolarsi e ad emarginarsi?
    Molto difficile condurre l’adolescente alla consapevolezza che la sua acne non è altro che un SUO prodotto e non una malattia piombatagli addosso per ” sfortuna”!
    La sua reazione più facilmente è di rabbia e frustrazione, soprattutto nel confronto inevitabile con quei coetanei che invece non presentano il suo problema.

  2. Guido ha detto:

    E’ per questo che non ne va lasciata la cura solo ai bravi terapisti ayurvedici, ci vuole un medico! Ma un medico che non dimentichi la fisiologia del corpo e della psiche. Faccio notare che se è una ‘necessità’ non può essere una ‘proprietà’. L’acne, o qualsiasi malattia, non sono MIEI, sono solo ‘prodotti’ da questa mente e da questo corpo. L’Ayurveda sa come interagire con questa produzione di segni e sintomi, se ci si da il tempo e l’intelligenza di conoscerla. Rabbia e frustrazione sono, questi sì, di ‘proprietà’ del singolo ego, ma sono gli ostacoli al cambiamento.

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