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E poi cala la notte …

Il giorno e la notte possiedono intrinsecamente una sostanza psicologica affatto diversa. Intendo dire che in questi due diversi momenti non soltanto muta la psiche umana ma si ha l’impressione che nella notte la natura stessa conosca un fervore differente da quello del giorno. …

… Le sedute del Parlamento, dove si elaborano importanti discorsi e i politici ricorrono a tutte le loro astuzie, si tengono di giorno, mentre la musica, le danze, i concerti e i balli appartengono decisamente alla notte. Perfino quando questi eventi hanno luogo di giorno, essi avvengono in sale in penombra dove viene ricreata la consueta illuminazione notturna, o meglio, si ricrea almeno in parte l’atmosfera psicologica della notte. La notte è più ispirata del giorno, e non per una sorta di risveglio intellettuale ma piuttosto per uno slancio della componente più mistica dell’anima.

Di notte si prega; di notte si compongono versi; di notte si ascolta la musica; di notte ci si abbandona alle fantasticherie: tutto dopo che il sole è tramontato oppure prima che sia rispuntato. Vi è nella notte un elemento cosmico, “celeste” o astronomico, nel vero senso della parola. Stavo per dire astrologico, e in effetti non manca neppure un richiamo all’astrologia, alla strana “magia” della notte, che sembra ammaliarci con un vero incantesimo. …” (Vasilij V.Rozanov  “ Per eremi silenziosi “ )

Pur tenendo conto di questa visione molto affascinante e seducente, cerchiamo di accostarci al tema della notte in termini ayurvedici.

Secondo l’Ayurveda, la Scienza della Vita, i tre dosha – Vata, Pitta e Kapha, oltre a determinare ed influenzare la nostra costituzione individuale, regolano anche l’ambiente esterno e scandiscono lo scorrere delle ore del giorno e della notte.

Questo “orologio doshico” ci influenza profondamente nel corso delle 24 ore, imprimendo a fisiologia, metabolismo, stato d’animo ed attività mentale le caratteristiche specifiche del dosha prevalente nelle varie fasi del giorno e della notte.

Così, per quanto riguarda la notte,  e dalle 22 alle ore 2 (e dalle 10 alle 14) prevale Pitta che, con le sue componenti di fuoco e acqua e quindi con le sue qualità di calore, luce, vigore e mobilità,  di giorno apporta efficienza, dinamismo, ravviva la lucidità mentale, stimola il pensiero logico, accende il fuoco creativo, acuisce intelligenza e memoria; di notte, se si dorme  lavora all’interno sui tessuti e li nutre della proporia energia, altrimenti si continua come prima, e si partecipa alla ‘movida’ fino alle 2! Se si ha un atteggiamento contemplativo si medita osi prega con intensità, fa baldoria lo spirito!

Dalle ore 2 alle ore 6 (e dalle 14 alle 18) prevale invece Vata che, con le sue componenti di etere e aria e quindi con le sue qualità di instabilità, irregolarità e leggerezza, oltre ad essere responsabile della maggior parte delle forme di insonnia, apporta movimento, fa scorrere velocemente le idee e i pensieri, stimola l’immaginazione, dà impulso alla creatività e al concepimento delle grandi riflessioni. Il Vata alle volte gira a rovescio come nell’alba del Moretti di ‘Io sono un autarchico’!. Se dormiamo popola i sogni di immagini vaghe e dispersive.

Per quanto riguarda il Kapha, occupa l’orario dalle 6 alle 10 (e dalle 18 alle 22): è già arrivta l’alba, la stanchezza pesante dell’elemento terra rende pesanti le palpebre ed anche i pensieri diventano tristi e svogliati. La notte è finita, ma non è ancora giorno, tutto è confuso e si passa dal sonno alla veglia, è interessante non sapere dove si è! Se l’elemento acqua prevale ci dobbiamo alzare per forza per fare ‘plin-plin’ e se tutto va bene ci sentiamo freschi e pronti ad una nuova giornata.

Purtroppo bisogna aggiungere che alcune decisioni importanti del parlamento e del governo negli ultimi mesi sono state prese nelle ore prima dell’alba, e purtroppo si vede! E ce lo sentiamo addosso!

 

Articolo di

Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1979 presso l'Università degli Studi di Parma Specializzazione in Microbiologia nel 1982 presso l'Università degli Studi di Parma Dal 1980 al 2010 ha prestato servizio come medico di Laboratorio Ospedaliero presso l'Azienda AUSL di Reggio Emilia Nel 2009 - 2010 ha frequentato il 1° anno del Corso per medici di Medicina Ayurvedica Ayurvedic Point di Milano Attualmente iscritta all'Ordine dei Medici Chirurghi della provincia di Massa Carrara Risiede a Carrara ( MS )

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