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Anche per Rebecca non c’è stato nulla da fare …

Nella Cronaca di Genova Repubblica è stata recentemente diffusa la notizia della morte di Rebecca Pelle di 11 anni residente a Savona. Ne riportiamo alcuni passi:

 

La piccola era affetta dalla nascita da fibrosi cistica, malattia genetica  congenita che le ha colpito i polmoni, l’intero apparato respiratorio e il pancreas. Dopo 10 anni di battaglie, il 22 aprile i suoi polmoni hanno smesso di funzionare ed è entrata in coma. Un trapianto non ha avuto l’esito sperato. …

Nella notte del 24 aprile erano stati reperiti, grazie alla donazione di organi, due polmoni che erano risultati compatibili e idonei. Era stato effettuato il trapianto, durato circa 15 ore, ma l’esito non è stato quello auspicato, in quanto il polmone destro non ha mai iniziato a funzionare.

Nella notte del 24 maggio scorso, sono stati reperiti due nuovi polmoni. Quindi il 25 maggio scorso è stato effettuato un nuovo intervento di trapianto del polmone destro, durato circa 7 ore. Ma sono insorte nuove complicazioni e nonostante tutti i tentativi e gli sforzi compiuti dai medici la bambina è morta. …”

 

Questa notizia ci riporta alla mente il caso del piccolo Alvise Sacco di Cavalese, in val di Fiemme, affetto da fibrosi cistica, deceduto nel giugno 2006.

Per questa vicenda, il dott. Guido Sartori, medico Ayurveda, presidente di Atah Ayurveda, l’Associazione dei Pazienti Ayurvedici, è stato sottoposto a giudizio e finito a processo nel 2011 con l’accusa di omicidio colposo.

Il dott. Guido Sartori, esperto in Medicina Ayurvedica, la tradizionale terapia millenaria dell’antica India, aveva prescritto al piccolo paziente, a lui pervenuto dopo vari percorsi terapeutici della Medicina Ufficiale, una terapia con preparati ayurvedici.

Senza entrare direttamente nel merito del caso,  di cui  la Magistratura si è occupata nel Procedimento di primo grado e di cui si occuperà nell’ Appello, dobbiamo riconoscere che  la correlazione tra Medicine “Alternative” o “ Complementari” – di cui la Medicina Ayurvedica fa parte – e le condizioni di aggravamento e peggioramento della malattia del piccolo Alvise  fino alla morte è sembrata sin troppo evidente per l’opinione pubblica.

Nel caso però di Rebecca anche la Medicina Ufficiale, che pur si è adoperata nel tentativo estremo di salvare la vita della paziente, non ha potuto ottenere i risultati sperati.

Tuttavia, l’opinione pubblica è tendenzialmente portata ad “ accettare “ gli insuccessi della Medicina Ufficiale piuttosto che quelli delle  Medicine Alternative, spesso genericamente accusate di “lievità” e liquidate come inefficaci.

A prescindere dal fatto che, qualunque sia la Medicina abbracciata dal medico – che in quanto tale ha il compito di scegliere secondo responsabilità e competenza la terapia più idonea ed appropriata al paziente per la sua patologia – dovremmo sempre tutti ricordare che una serie di cofattori e concause a volte imprevedibili e in grado di sfuggire anche alle prognosi più accurate può avere un ruolo determinante sul quadro della malattia in corso nell’evoluzione verso l’evento morte.

Articolo di

Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1979 presso l'Università degli Studi di Parma Specializzazione in Microbiologia nel 1982 presso l'Università degli Studi di Parma Dal 1980 al 2010 ha prestato servizio come medico di Laboratorio Ospedaliero presso l'Azienda AUSL di Reggio Emilia Nel 2009 - 2010 ha frequentato il 1° anno del Corso per medici di Medicina Ayurvedica Ayurvedic Point di Milano Attualmente iscritta all'Ordine dei Medici Chirurghi della provincia di Massa Carrara Risiede a Carrara ( MS )

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