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A proposito di salute…

Apprendiamo che nei giorni 11 e 12 aprile scorsi si è tenuta a Copenaghen la prima Conferenza europea sull’empowerment dei pazienti.

Considerando la notevole incidenza in Europa delle patologie ad andamento cronico, è stato affrontato e sviluppato in termini quasi “ rivoluzionari” il tema del rapporto paziente-medico.

Il paziente deve sentirsi sempre più coinvolto nel cercare di capire le eventuali cause della sua malattia e di conoscerne i probabili decorso e sviluppo. Deve, cioè, essere pienamente informato, consapevole e responsabile del suo stato di salute.

Il paziente, in possesso di adeguata conoscenza sulle sue condizioni di salute, si sente pienamente responsabile di sé e pone domande, dubbi e proposte al medico,

collaborando attivamente con questi nella formulazione di un percorso terapeutico idoneo e personalizzato.

Rendendosi conto dell’importanza dello stile di vita nel favorire il successo terapeutico, soprattutto nella maggioranza delle malattie metaboliche e cardiovascolari, il paziente empowered  mette a punto col medico una serie di norme e abitudini igienico-sanitarie corrette ed appropriate e si impegna a perseguirle nel tempo.

Di fronte alle soluzioni terapeutiche prescritte dal medico, il paziente empowered cerca di conoscere sin dall’inizio le probabilità di un buon risultato e quelle di fallimento e vuole sapere da subito gli eventuali effetti collaterali dei farmaci previsti nel suo protocollo terapeutico.

Il paziente, così coinvolto nella sua storia di malattia, discute col medico sulla necessità e/o sulla scelta preferenziale di un certo percorso terapeutico e, una volta presa concordemente la decisione, si impegna responsabilmente a seguire la terapia.

Il paziente empowered si sente consapevolmente responsabile della sua salute e fa tutto ciò che dipende da se stesso per migliorarla e mantenerla il più a lungo possibile.

Di fronte alla malattia, il paziente empowered non delega al medico, ma cerca in prima persona e in un rapporto paritario con lui, di capirla, di conoscerla e di attuare tutto ciò che è possibile per ripristinare lo stato di salute.

Da sempre l’Ayurveda ci dice che l’uomo è responsabile del suo stato di salute: prima, durante e dopo la malattia, ” il paziente “ deve assumersi le proprie responsabilità nella gestione della malattia stessa e nel recupero della propria originaria condizione di salute.

 

Articolo di

Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1979 presso l'Università degli Studi di Parma Specializzazione in Microbiologia nel 1982 presso l'Università degli Studi di Parma Dal 1980 al 2010 ha prestato servizio come medico di Laboratorio Ospedaliero presso l'Azienda AUSL di Reggio Emilia Nel 2009 - 2010 ha frequentato il 1° anno del Corso per medici di Medicina Ayurvedica Ayurvedic Point di Milano Attualmente iscritta all'Ordine dei Medici Chirurghi della provincia di Massa Carrara Risiede a Carrara ( MS )

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