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Anche a Giorgio Gaber piaceva la schiuma…

Infatti nella sua canzone “Lo shampoo” del 1972, sconosciuta ai piu’ giovani di oggi, il grande cantautore milanese giocava divertito con la schiuma dello shampoo, unico passatempo per rompere la noia di una brutta giornata chiuso in casa…

E la schiuma e’ spesso protagonista di tanti spot pubblicitari:

la vediamo rendere felice e soddisfatta la casalinga che usa il detersivo che riesce a vincere lo sporco piu’ ribelle e ostinato,

la vediamo rallegrare l’impiegato che, dopo la doccia del mattino con bagnoschiuma al mango, va in ufficio felice fischiettando,

la vediamo avvolgere la donna mollemente adagiata nella vasca per idromassaggio in un sensuale relax.

Bianca, morbida, leggera e seducente, vogliamo la schiuma un po’ dappertutto: ci piace, ci protegge, ci invita e ci sembra indispensabile tutte le volte che cerchiamo l’effetto pulente, dall’automobile alla lavatrice, dai pavimenti alla lavastoviglie e anche e soprattutto sotto la doccia, dove la schiuma ci piace tanto…

Forse non ci ricordiamo abbastanza che la schiuma, tranne quella del cappuccino, non e’ quasi mai di origine naturale ed e’ invece ottenuta con l’impiego dei tensioattivi di sintesi, sostanze chimiche detergenti e solubilizzanti, piu’o meno schiumogene, ottenute dal petrolio e quindi non completamente biodegradabili. Così montagne di schiuma, profumata o no, mescolata a conservanti, coloranti e sbiancanti, si riversano nelle nostre acque, inquinando fiumi e corsi d’acqua.

Fortunatamente, l’industria del biologico ci mette a disposizione una notevole varieta’di detersivi per uso domestico e detergenti per l’igiene personale completamente biodegradabili e quindi a minor impatto ambientale.

L’Ayurveda per l’igiene quotidiana ci propone polveri detergenti (naturalmente prive di conservanti, coloranti, additivi e sostanze chimiche di sintesi ) a base di erbe e farina di ceci: non c’e’ da stupirsi, la farina di ceci, gia’ nota dall’antichita’ per il suo potere di pulire dalle impurita’, ha tra l’altro un effetto rigenerante e tonico sulla cute per il suo elevato contenuto proteico e una qualita’ emolliente, che ammorbidisce la pelle e la rende più elastica. Si tratta di polveri adatte per tutti i tipi di pelle, indicate anche dopo trattamenti ayurvedici oleosi, in quanto l’effetto detergente delicato e “fisiologico” non altera i benefici dell’oleazione. L’uso e’ molto semplice: si prepara con la polvere una pastella con acqua tiepida e poi la si distribuisce sfregando leggermente: forse ci sara’ un po’ meno schiuma, ma la nostra pelle ci ringraziera’ e anche i mari e i fiumi.

Perche’ non provare?

Articolo di

Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1979 presso l'Università degli Studi di Parma Specializzazione in Microbiologia nel 1982 presso l'Università degli Studi di Parma Dal 1980 al 2010 ha prestato servizio come medico di Laboratorio Ospedaliero presso l'Azienda AUSL di Reggio Emilia Nel 2009 - 2010 ha frequentato il 1° anno del Corso per medici di Medicina Ayurvedica Ayurvedic Point di Milano Attualmente iscritta all'Ordine dei Medici Chirurghi della provincia di Massa Carrara Risiede a Carrara ( MS )

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