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LE VIRTU’ DELL’ ORTICA

Urtica dioica (Urticacee)

Noi tutti, penso, abbiamo fatto almeno una volta, e a nostre spese, la conoscenza più o meno “bruciante” di questa erbacea, alla quale ben si addice l’appellativo di “burbero-benefica“. Foglie e fusti sono ricoperti da peli contenenti una sostanza urticante. Quando si sfiora la pianta, l’apice dei peli si rompe e ne fuoriesce un liquido irritante formato principalmente da acetilcolina, istamina, serotonina e acido formico.

OrticaDettaglio dei peli urticanti che provoca, per contatto, arrossamento e bruciore cutaneo: ciò forse ha determinato il disprezzo che attualmente circonda questa pianta in realtà benefica. Dove son presenti le ortiche infatti il terreno viene arricchito e le piante vicine prosperano, inoltre se delle ortiche vengono aggiunte al cumulo del concime ne accelerano la maturazione. Infatti, è aggressiva soltanto nel difendersi da nemici voraci, per il resto è una pianta che potrebbe essere utile all’uomo in molti modi. Dico potrebbe perché, pur essendo comunissima e, quindi, facilmente reperibile, l’ortica viene utilizzata meno di quanto meriti. Il nome deriva dal latino urere (bruciare) e dioica (in quanto porta su di un individuo solo fiori maschili o solo fiori femminili). L’ortica cresce spontanea nei luoghi incolti in genere: lungo le strade, i fossi, le siepi, vicino alle case e nei boschi, dal mare fino ad un’altitudine di 2.500 metri. E’ una pianta erbacea perenne. Non è necessario coltivare le ortiche: esse da millenni seguono l’uomo nei suoi spostamenti e se tagliate rivegetano prontamente dai rizomi. Chi però lo desidera può piantarne un ciuffo vicino ai cespugli di ribes, che ne trarranno vigore, o in un angolo dell’orto, per averne sempre una piccola, ma comoda scorta a disposizione.

RACCOLTA

I getti giovani freschi sono i migliori in cucina, in quanto più teneri e anche in campo medico, perché il loro potere curativo è massimo: il momento migliore per coglierli è dopo una pioggia, il periodo più adatto è la primavera (quando conviene anche farne una buona scorta per l’inverno), o l’autunno quando, dopo il taglio del fieno, crescono i nuovi getti. Naturalmente data la caratteristica di queste piante è necessario munirsi di forbici e guanti. Una volta secche perdono il loro potere irritante.

PROPRIETA’

Uso interno (principalmente tisane): diuretico , depurativa, antireumatico, leggero effetto anti-allergico (allergia da fieno ), cura le infezioni delle vie urinarie, la cistite, la gotta, previene la formazione dei calcoli urinari e renali. La radice migliora le manifestazioni legate all’ ipertrofia prostatica, limitando le dimensioni della prostata, forse per una interazione tra sostanze presenti nell’ ortica e le proteine sieriche che legano normalmente gli androgeni.
Ipoglicemizzante, allevia la tensione da sindrome pre mestruale. Indicata anche nelle diete dimagranti.
Essa contiene ferro per cui esercita una funzione antianemica ed è particolarmente indicata per una cura primaverile consistente nel bere una tisana di germogli alla mattina prima di colazione e un’altra tazza, sempre a piccoli sorsi, durante il giorno. Per mantenere intatti i principi attivi della pianta è bene solo scottare i germogli, senza farli bollire a lungo. Un cucchiaino di germogli d’ortica è sufficiente per un quarto di litro d’acqua: dopo una breve infusione si può bere senza zuccherare, chi lo desidera può aggiungere nell’acqua dell’infuso un po’ di camomilla per migliorare il sapore. Oltre a curare stanchezza e mal di testa l’ortica possiede virtù emostatica, come si può vedere facilmente se, in caso di epistassi, si introduce nella narice sanguinante un batuffolo di cotone imbevuto del suo succo.

Uso esterno da applicare in lozione o altra soluzione: cura cosmetica per esempio sui capelli, trattamento contro la caduta dei capelli, favorisce la ricrescita e previene contro la forfora e i capelli grassi,
Reumatismi: artrite, artrosi, gotta.

EFFETTI COLLATERALI / CONTRO INDICAZIONI / INTERAZIONI

Effetti collaterali : nessuno a conoscenza
Contro Indicazioni: come tutti i diuretici riduce le riserve di potassio ed è bene quindi mangiare molta verdura e frutta, non eccedere nelle quantità di infuso che potrebbe causare irritazione gastrica, se si stanno assumendo contemporaneamente diuretici di sintesi fare attenzione nel suo uso, può causare un leggero abbassamento della pressione sistolica, alle dosi indicate è una pianta sicura. Per tutte le domande che riguardano la diagnosi bisogna chiedere consiglio al vostro medico ayurveda.

La prossima settimana vi descriverò tutte le curiosità che riuscirò a raccogliere sull’ortica e di nuovo un brevissimo ripasso sul loro utilizzo in cucina e altri rimedi ancora…

Per ora vi consiglio un infuso tutte le mattine di ortica almeno per dieci giorni e spero ne trarrete giovamento!

Seconda parte dell’articolo

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2 Commenti a “LE VIRTU’ DELL’ ORTICA”

  1. Luigi Fattorini ha detto:

    buongiorno e buon anno, dopo aver provato l’anno scorso per qualche giorno la tisana di ortica a scopo depurativo ho dovuto smettere a causa di forti mal di testa. ho riprovato in questi giorni e il mal di testa si ripresenta puntuale.
    ho curiosato in rete ma non ho trovato in nessun sito la nota che avrebbe potuto presentarsi questo tipo di problema; sono così speciale da essere l’unico? cordiali saluti Luigi Fattorini

  2. Guido ha detto:

    Caro Sig. Luigi, può darsi che la stagione non sia quella giusta per l’ortica, che il suo Pitta sia alterato o che il Vata vada verso l’alto o che lei sia speciale o che l’ortica vada associata ad altre erbe adatte per la sua costituzione e per lo scopo che vuole raggiungere; è per questo che l’Erboristeria Virya prepara delle tisane composite e bilanciate. Saluti. Guido

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