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Lettera del Comitato al Prof. F. Fazio

www.fondazionericci.it/comitato

Prof. Ferruccio Fazio
Sottosegretario di Stato
Ministero del lavoro, della salute e
delle politiche sociali

Gentile Professore,

il successo del recente Congresso di Medicina  Ayurvedica a Milano ha riportato in primo piano  il tema delle Medicine Non Convenzionali e del pluralismo in medicina.
L’OMS nella recente Dichiarazione di Pechino, ha raccomandato che tutti gli approcci tradizionali, altrimenti chiamati Non Convenzionali o Complementari ed Alternativi ricevano attenzione e sviluppo in un contesto di garanzia.
Nell’ambito delle Medicine non Convenzionali, recenti tendenze normative in Italia cercano di frammentare questo ampio mondo, dando dignità, e pertanto proponendo una sorta di riconoscimento, solo a agopuntura, omeopatia, fitoterapia, senza peraltro che di queste discipline si espliciti con chiarezza una definizione. Altre medicine e pratiche che la FNOMCeO nel 2002 definì appropriatamente atto medico restano inspiegabilmente escluse e tra queste la medicina antroposofica, l’omotossicologia e la medicina ayurvedica.
Il Comitato di consenso per le Medicine Non Convenzionali in Italia, costituitosi nel dicembre 2003 a seguito della firma del Documento di Consenso, realtà multidisciplinare no profit, che rappresenta associazioni di professionisti e di pazienti, da anni è impegnato perché tutte le realtà del non convenzionale crescano nel confronto con la biomedicina  e al tempo stesso vengano riconosciute nella loro specificità e per il contributo che possono dare alla salute dei pazienti.
L’estremo interesse dei cittadini per tutti questi metodi di cura, documentato anche dalle più recenti indagini statistiche, richiede che per tutte queste metodiche si diano orientamenti normativi a garanzia dei cittadini stessi.

Nonostante la frammentazione normativa che le modifiche al titolo V della Costituzione hanno comportato, con lo sviluppo delle pur legittime iniziative regionali in ambito regolativo, lo Stato mantiene un essenziale compito da svolgere nella definizione delle professionalità e nell’armonizzazione delle prestazioni offerte ai cittadini.

Le recenti  linee guida licenziate dall’AIFA per i medicinali omeopatici costituiscono un importante provvedimento in tema di sicurezza per i cittadini.

Attualmente in Senato in Commissione Sanità è in corso la discussione sul progetto di legge sulle Medicine non Convenzionali e il Senatore Daniele Bosone ne è il relatore.

In qualità di Coordinatrice del Comitato stesso, mi permetto di chiederle  di accogliere per un incontro una delegazione del Comitato composta dai rappresentanti delle diverse medicine  per sottoporre alla sua attenzione le principali problematiche che questo particolare tema pone.

Allego il Documento di consenso e la composizione e presentazione del Comitato.

In attesa di un gentile riscontro,

cordiali saluti,

Antonella Ronchi

Dott.ssa Antonella Ronchi
Medico chirurgo-Omeopata
Via Aurelio Saffi 32   20123 Milano
Tel e Fax: +390248004621  +393397991932
e-mai: anto.ronchi@tiscali.it
Presidente Federazione Italiana delle Associazioni e dei Medici Omeopatici (FIAMO)
Coordinatrice del Comitato di Consenso per le Medicine Non Convenzionali in Italia

Milano, 1.4.09

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Articolo di

Dott. Guido Sartori, medico, laurea con lode presso Università di Bologna, tesi sperimentale sull'Ayurveda; pratica a Bologna la Medicina Tradizionale Ayurveda; come presidente Associazione Pazienti Ayurvedici ATAH Ayurveda ha sottoscritto il Documento di Consenso per le M.N.C.; membro della Commissione Medicine Non Convenzionali dell'Ordine dei Medici di Bologna, docente Master Universitari in M.N.C., già docente alla scuola Ayurvedic Point; socio fondatore Ass. ASIA, insegnante di Yoga e 2° dan Ki-Aikido Yushinkai; consulente farmacologo e formulatore di preparati ayurvedici innovativi con piante italiane; socio fondatore Ass. Medicina Centrata sulla Persona ONLUS; ha studiato con Vaidya Bhagwan Dash, Asthavaidya Narayanan Nambi, Madhu Bhajra Bajracharya

Un Commento a “Lettera del Comitato al Prof. F. Fazio”

  1. Milena ha detto:

    Purtroppo spesso l’opinione pubblica tende a livellare la classe medica come categoria di professionisti nei quali, a causa dell’imposizione di rigide normative e ” gabbie ” burocratiche da parte della struttura organizzativa sanitaria, stanno via via riducendosi vitalita’ e sincero interesse per la propria professione.
    Per i pazienti che hanno gia’ compiuto o intendono compiere la scelta consapevole di sottoporsi a terapia nell’ambito delle Medicine Non Convenzionali, e’ molto incoraggiante e rassicurante constatare che invece esistono medici pronti a confrontare le proprie competenze ed esperienze professionali acquisite nella pratica di tali Medicine con le prassi gia’ ampiamente consolidate ed accettate della Medicina Ufficiale.
    Per i pazienti scegliere, sulla base delle proprie convinzioni ideologiche e nel pieno diritto di come tutelare la propria salute, di rivolgersi alle Medicine Non Convenzionali puo’ comportare ancora oggi la sensazione di far parte di una Sanita’ ” minore “, oggetto di diffidenza e scarsa valorizzazione da parte di chi si affida invece esclusivamente alla Medicina Ufficiale.
    Tutto cio’ che i medici di Medicine Non Convenzionali riusciranno ad ottenere in termini di riconoscimento e dignita’ per le metodologie e i protocolli terapeutici da loro applicati sara’ senz’altro per loro stessi professionalmente gratificante, ma soprattutto costituira’ fonte di maggior fiducia e garanzia per i pazienti.
    E a nome di questi pazienti, GRAZIE.

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