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Pratiche mattutine

Vuoi la primavera, vuoi un po’ di stanchezza arretrata ieri mattina mi sono svegliato terribilmente in ritardo. Ho avuto quindi tempo solo per una rapida doccia, un po’ di olio sulla pelle, vestirmi ed uscire per andare a lavorare.

Niente di grave, solo un po’ di ritardo, ma per tutta la giornata ho avuta una serie di sgradevoli sensazioni: l’impressione di avere la mente annebbiata, il corpo non reattivo, difficoltà a mantenere una postura corretta e una sensazione di stanchezza generale.

Di solito mi sveglio con un discreto anticipo per svolgere varie pratiche che ovviano a questi sgradevoli sintomi. Appena alzato mi cospargo di olio, metto degli abiti vecchi, faccio un po’ di ginnastica, preparo la colazione e le tisane della giornata, doccia, altro olio e infine sono pronto per uscire di casa.

L’Ayurveda consiglia di svegliarsi prima dell’alba, ma spesso questo è impossibile a causa degli orari della nostra vita: tutto il giorno al lavoro, un po’ di tempo libero la sera da spendere in hobby, attività fisica, famiglia e spesso si cena tardi e si va a letto di conseguenza. E’ da un po’ di tempo che ho iniziato ad anticipare i miei orari cercando di cenare e andare a letto presto e alzarmi di conseguenza.

L’atmosfera mattutina è assolutamente impagabile: un silenzio quasi irreale e la luce che gradualmente entra dalle finestre ti mettono in uno stato d’animo veramente particolare e, per chi pratica Yoga, questo è sicuramente il momento migliore per le proprie Asana. Anche per studiare questo momento è ideale: la mente in fase Pitta riesce a mantenere una concentrazione irripetibile durante la giornata.

Dopo anni di queste abitudini non riesco più a farne a meno e giornate di emergenza come queste mi fanno ricordare come sia importante mettersi in ordine prima di uscire di casa. La differenza la vedi appena esci: molta più calma e una migliore predisposizione verso le altre persone.
Un’altra differenza la si può notare anche dalla postura: basta guardare come le persone camminano o siedano la mattina per intuire immediatamente da quanto tempo si sono svegliate.

Le automobili non devono essere spinte eccessivamente fino a che non sono arrivate alla giusta temperatura, non potrebbe esserci una analogia con il nostro corpo che è molto più complesso?

Come al solito mi sento di dare il consueto consiglio: non credete ad una sola parola, ma provate.

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2 Commenti a “Pratiche mattutine”

  1. Milena ha detto:

    Verissimo, e’ rigenerante poter fare le proprie cose indisturbati nel silenzio del mattino presto, quando ti sembra che il resto del mondo ancora dorma. Purtroppo non conosco ancora le pratiche quotidiane da compiere e allora chiedo a Fabio: perche’ l’olio prima della doccia e poi ancora olio dopo? E’ lo stesso olio oppure sono olii diversi ? Con quale criterio tu scegli l’olio da applicare? E cioe’ l’olio deve o puo’ essere medicato e allora meglio consigliato dal medico ayurveda oppure no?
    Parli di tisane al plurale: quindi ne bevi piu’ di una e comunque diverse? Penso che senz’altro anche nella scelta del tipo di tisane tu segua i suggerimenti del medico ayurveda, vero? Grazie, questo tuo articolo mi e’ piaciuto molto, e’ piacevole da leggere e poi ha risvolti molto pratici. Scusa per le domande forse per te ovvie, ma quando si entra in Ayurveda all’inizio ci si trova in un mondo di cui non si conosce nulla come me, ma che subito ti attrae. Grazie delle informazioni preziosissime e saluti.

  2. Fabio Fabio ha detto:

    Vado con ordine: olii. Ne metto uno appena alzato in genere medicato o suggerito dalla stagione. Ad esempio in questo periodo estivo un olio di cocco è indicato perché rinfrescante, ma lo utilizzo ogni tanto anche in inverno se sento la classica “vampata Pitta” (io la chiamo così, ma credo che renda l’idea). Gli olii medicati me li sono fatti suggerire dal medico o dalla farmacista Ayurvedica.
    La doccia la faccio dopo circa due ore (io mi alzo alle 5:00 – 5:30) e dopo metto dell’olio di jojoba perché si asciuga in fretta e non unge i vestiti. In questo modo si ripristina la pellicola lipidica della pelle.

    Tisane: ne bevo due di cui una stagionale e una a seconda di come mi sento. D’inverno scelgo un sapore un po’ pungente se ho bisogno di espettorare, tiglio e verbena (dolce) se sono un po’ nervoso ecc… Sia per la scelta dell’olio che della tisana secondo me vale il principio del sentirSI.

    Grazie tante per le domande, ho capito che l’argomento interessa, quindi proverò a cimentarmi in qualche articolo sulle pratiche mattutine.

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