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Bollire l’acqua

(La riscoperta dell’acqua bollita!!!)

Scrivere un articolo che tratta la bollitura dell’acqua sembra veramente banale, però vorrei focalizzare alcuni punti.

Premetto che io uso l’acqua dell’acquedotto al posto di quella minerale, un po’ perché sono scettico sulla proliferazione di marche, un po’ perché quando vedo le bottiglie di plastica al sole mi viene la pelle d’oca, un po’ perché bevendo molto è più economico. In più ho visto in molti articoli analisi dell’acqua domestica migliore di quella in bottiglia, ma non ho mai visto il contrario.

Una cosa però è evidente: l’acqua dell’acquedotto, sopratutto nella zona di Bologna contiene molto calcare (calcio non biodisponibile), questo la rende pesante e non fa sicuramente bene ai reni. Cosa si può fare quindi?

Io bevo un the bancha a colazione, una tisana e un litro di acqua calda durante la giornata, infine un bicchiere di latte caldo o una tisana prima di andare a letto. Non bevo mai durante i pasti perché ho notato che questo può creare difficoltà alla digestione. Il comune denominatore è che tutta l’acqua che bevo è bollita.

Qualche anno fa comperai un bollitore di metallo che ho usato per lungo tempo. Dopo circa un mese di utilizzo quotidiano ho visto che sulle pareti iniziava ad accumularsi il calcare. Ho pensato quindi di non rimuoverlo o toglierne solo una piccola parte quando questo, per eccesso, tendeva a staccarsi. Non ho idea di quale sia il processo chimico, ma da quel momento il calcare dell’acqua rimaneva magicamente calamitato dalle pareti. Questo funziona però solo se l’acqua viene fatta bollire per circa 10 minuti (con il gas non troppo altro, basta che faccia le bolle).

Ho fatto una prova che dovrebbe essere indicativa: ho bollito la stessa acqua nel bollitore e in un tegame senza calcare. Mettendo in due bicchieri diversi le due acque già ad occhio si vede la differenza. Non parliamo poi del sapore! E’ percepibile anche una certa differenza tra l’acqua bollita e decalcificata persino con l’acqua minerale in bottiglia dovuta al fatto che durante l’ebollizione questa si energizza a contatto con l’aria.

Anche l’Ayurveda suggerisce di bere sempre bevande calde che aiutano la digestione, calmano il Vata Dosha, riequilibrano e sono depuranti. E’ meglio mantenere l’ebollizione dell’acqua per dieci minuti prima dell’infuso o del decotto per energizzarla e, se si utilizza il bollitore, contemporaneamente si elimina anche il calcare. Per economizzare il gas si può coprire il bollitore o il tegame sino all’inizio della ebollizione, quindi aprire per mettere l’acqua a contatto con l’aria, abbassare un po’ il gas e calcolare i dieci minuti.

Il mio consiglio invece è di non credere ad una parola e di andare a provare!!!

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14 Commenti a “Bollire l’acqua”

  1. CHRISTIANE ha detto:

    Sono un medico omeopata e sono orgogliosa di dire che ho sempre da imparare dai miei pazienti. E’ cosi’ che circa un mese fa una signora mi ha detto di aver provato ad assumere, su consiglio di altro medico, 2 litri di acqua al giorno ma rigorosamente bollita per 10 minuti.
    Ho fatto subito l’esperienza e i risultati sono stati piu’ che soddisfacenti: funzione intestinale migliorata, diminuzione dei gas intestinali, pelle piu’ idratata, qualita’ del sonno migliorata e maggiori energie nonostante l’estate calda del 2012.
    Lo consiglio vivamente a tutti.

  2. Fabio Fabio ha detto:

    Io invece non sono un medico, per cui qualcuno potrà smentirmi. Ho letto da poco (non trovo però più la fonte), che assumere due litri di acqua al giorno sia l’unico rimedio per ora conosciuto per limitare i danni dei campi elettromagnetici (cellulari, wireless …). In effetti ricordo che Anna affrontò in un seminario la relazione tra acqua e vibrazione (ergo campi elettromagnetici).

    Qualcuno ne sa qualche cosa?

  3. bubi cappuccino ha detto:

    Scusate ma sono un po’ testone e non ho mica capito la cosa del calcare nell’acqua.
    Come faccio quando bollo l’acqua ad eliminare il calcare?

  4. bubi cappuccino ha detto:

    Altra cosa, ho sentito che in ayurveda qualcuno usa delle pietre a bagno nell’acqua per energizzarla, ne sapete qualcosa? Che pietre usare? Grazie!!!

  5. Fabio Fabio ha detto:

    Ciao,
    in realtà accade tutto da solo, ovvero il calcare tenderà a rimanere incollato alle pareti interne. Col passare del tempo si forma un vero e proprio strato e su questo il calcare si attacca ancora più facilmente.

  6. bubi cappuccino ha detto:

    Ohhh ok grazie! E per energizzare l’acqua? Cosa dice l’ayurveda?

  7. Guido ha detto:

    Esattamente quanto detto bene da Fabio. Bollire l’acqua! Per almeno 15 minuti.

  8. Jonathan ha detto:

    Perché uno dovrebbe bere due litri se non ha sete? Il fatto è che è diventato standard, come l’alimentazione,senza specificare l’alimentazione in base al gruppo sanguinio. Io bevo gran poco bevo quando ho sete e mi sento pieno di energie non mi ammalo mai attivo. Vuoi state dimenticando il vero problema il fluoro abbreviativo di fluoruro di sodio tossica per il nostro corpo, lo trovi pure nel veleno per topi se non mi credete andate a vedere, causa disfunzionamento sessuale, cancro,osteoporosi ecc:

  9. anna ha detto:

    Salve a tutti.recentemente mi sono avvicinate a pratiche ayurvedica x il benessere.Si consiglia di bere acqua calda bollita almeno 10 minuti con cardamomo e zenzero.l’acqua migliorerebbe il lavaggio del liquido interstiziale cellulare.potete confermarmi.scientificamente pero’ ho letto che l’acqua non va mai mai bollita due volte perche modifica la composizione e scarica sostanze tossiche.potetespiegarmi meglio il tutto x usare la pratica dell’acqua calda??grazie

  10. Guido Sartori ha detto:

    Grazie Anna per il post. La pratica di bere l’acqua bollita a cielo aperto per 15 minuti, filtrata con una tela e bevuta ancora calda è estremammente salutare. Stimola il ricambio dei liquidi; acquista un ph alcalino e agisce come anti ossidante; stimola il movimento discendente del Vata; facilita l’evacuazione; pacifica il Pitta; stimola la capacità digestiva; ecc. Non va bollita di nuovo, come un cibo conservato e riscaldato perde parte delle sue capacità nutrizionali così la seconda bollitura interferisce con la dinamica interna dell’agitazione molecolare della prima bollitura e va evitata.
    Il decotto di piante come zenzero e cardamomo ha altri scopi ed usi, a seconda delle necessità.

  11. Silvia ha detto:

    Ciao, vorrei capire meglio per mettere in pratica.
    1) è meglio l’uso del bollitore rispetto alla pentola?
    2) escluse le tisane, per il litro di acqua quotidiano posso farla bollire un’unica volta tutta insieme e poi berla nel corso della giornata?
    3) questa acqua è privata di calcare ed energizzata, ma è anche alcalina?
    Grazie.

  12. Guido Sartori ha detto:

    1) il bollitore è più rapido e alla temperatura di 100 °C si spegne, la pentola è giust perchè l’acqua deve bollire per almeno 10 minuti
    2) sì, si filtra con una tela, si mette nel thermos e si beve durante la giornata
    3) asolutamente sì! è almeno Ph 7,5-8

  13. Elisabetta ha detto:

    Ciao, vi ringrazio per queste informazioni, che tela si deve usare per filtrarla? quindi bollitore non va bene ma meglio pentola, ma per 10 minuti deve bollire scoperta? grazie

  14. Guido Sartori ha detto:

    Grazie, Elisabetta, sì deve bollire scoperta, così evaporano i gas disciolti nell’acqua. La migliore tela è il cotone, quello per camicie (polpiln), perché è fitta e resistente, va ovvviamente sciacquata e lavata dopo l’uso. Buona degustazione! E tanta plin, plin! Ps: il sapore che si sente, non è quello dell’acqua, ma quallo della propria lingua!!!

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