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02mag2012

Corso Elettivo sulle Medicine Non Convenzionali

Sabato 05 Maggio 2012, presso la sede dell’Ordine dei Medici di Bologna in via Zaccherini Alvisi n.4, dalle ore 8,30 alle 12,30 il Dott. Guido Sartori terrà nell’ambito del

Corso Elettivo: Introduzione a tutte le Medicine non Convenzionali su proposta del Presidente dell’Ordine Dott. Giancarlo Pizza, per gli studenti del V e del VI anno del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia una lezione sul tema

Le Medicine Indiane: Ayurveda, Unani Tibb, Siddha e Yoga

02mag2012

La Medicina Tibetana ed il fuoco che cura

LA MEDICINA TIBETANA E IL FUOCO CHE CURA

A Bologna venerdì 4 maggio alle ore 21, presso la sede dell’Ordine dei Medici in via Zaccherini Alvisi 4 presentazione del libro del prof. Namkhai Norbu “Healing with Fire” sulla moxa tibetana. Un’iniziativa della Onlus bolognese Associazione per la Medicina Centrata sulla Persona.

Venerdì 4 maggio alle ore 21, presso la sede dell’Ordine dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri di Bologna (via Zaccherini Alvisi 4), si terrà la presentazione del libro del prof. Namkhai Norbu “Healing with Fire: A practical Manual of Tibetan Moxibution” (Curare col Fuoco. Manuale Pratico di Moxibustione), dedicato dall’eminente studioso, che tenne nel settembre 2010 una straordinaria lezione magistrale all’Università di Bologna, alla moxibustione, efficace tecnica di cura basata sul calore, praticata da millenni in Oriente.

La presentazione, organizzata dalla Associazione per la Medicina Centrata sulla Persona ONLUS in collaborazione con Desalling Comunità Dzogchen di Bologna e l’Istituto Internazionale Shang Shung per gli Studi Tibetani, sarà tenuta dal famoso tibetologo Elio Guarisco, traduttore e curatore del libro dal testo originale tibetano. Interverrà il dott. Renato Crepaldi, medico esperto in Agopuntura e Medicina Tradizionale Cinese. Introdurrà la serata il dott. Paolo Roberti di Sarsina, fondatore della Onlus.

Si raccoglieranno fondi per medicinali a sostegno del Popolo Tibetano in collaborazione con l’Organizzazione Non Governativa Associazione per la Solidarietà in Asia ONLUS

L’ingresso alla serata è libero.

24apr2012

seminario “Il cibo come amico” a Catania

Domenica 22 Aprile il Dott. Guido Sartori e la Dr.ssa Anna Camatti hanno condotto un seminario teorico/pratico dal titolo: “Il cibo come amico” sull’alimentazione secondo l’Ayurveda, organizzato da Subactio Virya ospiti di Villa Di Bella che ha accolto i partecipanti alle pendici dell’Etna.

Il seminario ha visto una breve introduzione di alcuni principi teorici dell’Ayurveda, il Dott. Guido è partito facendo notare ai presenti una fondamentale differenza fra occidente ed oriente: la concezione del tempo. Il movimento lineare della ‘freccia del tempo‘ nella cultura occidentale non subisce critiche od obiezioni, è dato per scontato! In oriente, ed in India in particolare, il tempo ha indubitabilmente un andamento circolare, è la ‘ruota del tempo‘ che eternamente ritorna! Nei libri e fra i commentatori orientale ed occidentali di testi indiani, non viene mai sottolineata e chiarita questa differnza sostanziale. E’ possibile comprendere l’Ayurveda, lo Yoga, l’Induismo o il Buddhismo solo se si accetta che sono nati in un contesto in cui il tempo ruota indefinitamente intorno a se stesso. Dopo questo primo shock intellettuale si è passati alla pratica con la preparazione del chai e di alcuni piatti, rispondendo alle mille domande dei presenti, che avendo esperienze diverse e percorsi di studio eterogenei, hanno permesso di illustrare i concetti di base del pensiero ayurvedico riguardo alla alimentazione ed alla nutrizione avendo come punto di riferimento la salute. Sono stati fatti vari riferiementi alla tradizione locale per mostrare come i principi generali vadano adattati al clima ed alla disponbilità dei cibi. E’ stata esposta la teoria dei sapori in Ayurveda come è esposta nel capitolo della Charaka Samhita in cui alla discussione fra i saggi, segue la precisazione di Atreya sul numero e sulle caratteristiche dei sapori. Si è tornati più volte su di un cibo controverso su cui l’Ayurveda ha una posizione molto chiara, cioè il latte! Alle parole è seguita la degustazione del latte con il Milk Masala Virya che ha sorpreso i presenti (alcuni veramente scettici!) per l’efficacia nel facilitare la digestione del latte. Si sono analizzate le correlazioni fra i sapori ed i dosha, vata pitta e kapha, così come quelle fra i sapori con i cinque elementi, mostrando la duttilità di un pensiero logico molto preciso ed allo stesso tempo frutto di una attenta osservazione esperienziale. Il seminario si è concluso con la consegna degli attestati di presenza e con un caloroso arrivederci da parte di tutti i presenti.

24apr2012

conferenze sull’Ayurveda Maggio e Giugno

L’ASSOCIAZIONE ITALIANA di BIOPSICOSINTESI ha invitato la

Dr.ssa Anna Camatti

ed il

Dott. Guido Sartori

come relatori di due conferenze che si terranno alle ore 21,15

c/o Celeste s.r.l. in via Castiglione 41, Bologna

 

si terranno nelle serate di

Giovedì 24 Maggio “Ayurveda: il cibo come amico” I° parte

(i sapori e le qualità degli alimenti)

e

Giovedì 07 Giugno ” Ayurveda: il cibo come amico” II° parte

(le combinazioni alimentari, uso degli aromi e delle spezie)

Saranno precedute il Giovedì 03 Maggio da una conferenza del Dr. Piergiorgio Cusinato (un nostro caro amico) sul tema: “Scoprire lo spazio interiore”

Siete tutti invitati a partecipare, è gradita conferma della presenza: biopsicosintesi@tiscali.it

15apr2012

morte in diretta TV

Le notizie di cronaca degli ultimi giorni e le trasmissioni televisive sportive e non, riferiscono di eventi tragici accaduti a sportivi durante la loro attività professionale. Sono eventi rari, ma possibili, che creano scandalo! Allora, solo allora ci si accorge che esiste un evento chiamato: morte. Il nostro termine ultimo, già definito nel momento stesso in cui nasciamo: siamo destinati a morire. Ci si scandalizza per l’età del deceduto; un giovane atleta pieno di speranze per il futuro. Per sovrammercato, siamo costretti a subire le immagini, in diretta, dell’evento morte, cui nessuno è preparato. L’occhio asettico ed impersonale della telecamera ritrasmette la scena della morte. Nulla attorno è preparato per quello! Tutto si svolge fuori luogo e fuori tempo. L’assurdo irrompe nei nostri salotti. L’evento è doppiamente drammatico, perché la nostra cultura non educa ad affrontare la morte e questa ci viene mostrata crudamente, senza veli e senza ragione. Ma vale la pena di chiedersi: che cosa muore?

I medici sciorinano il loro linguaggio tecnico, gli esami di controllo erano stati eseguiti senza che rilevassero nulla di anomalo, non malformazioni congenite, ne intossicazioni da droghe o da farmaci. I medici hanno fatto tutto ciò che era in loro potere: l’uso del defribillatore, il massaggio cardiaco, le terapie. Tutto è stato inutile!

Manca una considerazione elementare: non è che il cuore o la circolazione pulsino e funzionino in base anche a qualcosa di non misurabile con gli strumenti più perfezionati? Cioè, da cosa o da dove parte il battito cardiaco? La risposta della scienza fisiologica dice che è il nodo seno-atriale, una risposta tautologica che non scioglie la domanda ontologica sull’impulso primigenio della vita e del suo mistero.

Dal punto di vista ayurvedico, ciò che interessa, è l’ultimo evento di coscienza che ha vissuto chi è deceduto. Ha avuto consapevolezza di quanto stava accadendo? Ha potuto avere un ultimo pensiero di accettazione di quello che stava accadendo? Infatti per l’Ayurveda esistono due tipi di morte, relativamente al tempo: la morte al tempo giusto oppure al tempo sbagliato. Il tempo giusto riguarda la chiarezza che il morente ha di ciò che sta succedendo. Il tempo sbagliato è quando c’è una reazione emotiva di rabbia e di rifiuto della morte. Non è una questione di anni di età, ma solo di consapevolezza. La ‘buona morte’ improvvisa ed indolore che la maggioranza delle persone si augurano di avere, quando arriva in diretta televisiva diventa una ‘assurda tragedia’ o ‘lo scandalo di una morte improvvisa’.

Per l’Ayurveda la morte fa parte della vita, così come la nascita; perché mai noi oggi la rifuggiamo? Forse ci dobbiamo affidare al soccorso della poesia:

Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai, / Silenziosa luna?/…..Nasce l’uomo a fatica, / Ed è rischio di morte il nascimento. / Prova pena e tormento / Per prima cosa; e in sul principio stesso / La madre e il genitore / il prende a consolare dell’esser nato. / … (Canto notturno di un pastore errante dell’Asia – G. Leopardi)