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22apr2014

Alimentazione o Terapia?

La trasmissione ‘Le Iene’ del 23 Marzo 2014, ha mandato in onda una intervista alla Dott.ssa Michela De Petris, specialista in Scienza dell’Alimentazione che ha affermato che con un’alimentazione mirata e personalizzata si possono aiutare i malati di cancro, che subiscono la chemioterapia o che anche si può guarire con una corretta alimentazione. L’Ospedale S. Raffaele ha precisato e preso le distanze dalle dichiarazioni della dottoressa riguardo al caso di un paziente guarito (TAC cerebrale a conferma) dopo essere passato ad una dieta vegana. Sembra che la Dott.ssa De Petris sia stata sollevata dalla collaborazione con l’Ospedale S. Raffaele. Nelle settimane succassive si sono aggiunte altre testimonianze di pazienti che hanno cambiato dieta con evidenti risultati positivi. L’oncologo intrevistato non ha saputo spiegare o commentare i fatti documentati dagli esami di controllo. Ma una scienza medica che afferma di essere la depositaria del sapere, dell‘unico sapere valido, e che non è in grado di spiegare cosa accade nei fatti, che scienza è? Lo scienziato dovrebbe almeno porsi il problema, non solo di cosa sa o non sa, ma anche di ‘come’ sa, di come si svolge il processo conoscitivo. L’evoluzione tecnologica non è stata seguita da una parallela evoluzione epistemologica.

In Ayurveda i sapori dei cibi, i tre dosha, i tessuti e la mente sono tutti formati dai Cinque Elementi di base e quindi esiste una diretta relazione fra questi. Un eccesso di un sapore, o di un dosha o di un tessuto o di un movimento mentale si ripercuotono su tutti gli altri settori della fisiologia. Lo squilibrio patogeno può cominciare in uno qualunque dei fattori e si estende agli altri. Allo stasso modo  una terapia focalizzata su uno di questi fattori si estende positivamente sugli altri.

Un ricercatore dovrebbe essere animato da una sana curiosità e considerare tutti i fattori che possono essere di aiuto al paziente. L’alimentazione è una parte importante della nostra vita e della nostra salute. Alcuni anni fa ad un medico inglese fu diagnosticato un tumore al pancreas, prognosi di non più di sei mesi; inoperabile. Il malato cambiò vita: si trasferì in Italia, in Toscana, passò ad una dieta macrobiotica e all’attività fisica ed  visse per altri nove anni! (Hugh e Marin Faulkner, Contro tutti i prognostici, Macro Ed.). Afferma che la risvegliata ‘voglia di vivere’ libera dal cancro e permette di comprendere cosa è accaduto e la malattia può regredire. Questa non è la regola, devono esserci una serie di circostanze concomitanti favorevoli (es: unità diintenti con il coniuge; disponibioità economica, ecc.), ma perchè negarle a priori?

L’Ayurveda ha dei criteri quali: la lettura del polso, la valutazione della disposizione mentale, l’attenzione al contesto, la considerazione dell’umanità del paziente, ecc. che nulla tolgono all’efficienza della tecnologia applicata alla medicina, ma quest’ultima, per esserre tale, non deve escludere dalla diagnosi e dalla prognosi fattori esistenziali essenziali.

L’Ayurveda propone una medicina umana, centrata sul paziente, cosciente delle potenzielità e dei limiti della tecnologia e della vita stessa, ma convinta assertrice del valore intrinseco della vita, come testimonianza del miracolo dell’esistenza stessa del fenomeno vita.

17apr2014

CORSO DI YOGA E AYURVEDA

Si è conclusa ieri felicemente l’ultima lezione del corso di yoga e ayurveda tenuto per i soci dell’Associazione Atha, dal dott.Guido Sartori, presidente dell’Associazione. Voglio in questa sede ringraziare il nostro “maestro” per la capacità e la competenza con cui ha condotto gli incontri, illustrando sia teoricamente che praticamente le varie posizioni e sequenze, e anche per la pazienza con cui ha seguito i soci che non avevano mai praticato la disciplina. Ma anche per chi come me già da molti anni si è avvicinato con passione alla pratica dello yoga, si è trattato di una esperienza veramente unica per il clima generale creatosi nel gruppo e per il grande spazio dato dal nostro insegnante alla meditazione e alla concentrazione sul respiro, spesso trascurate nella nostra stressante quotidianità.Penso che questo ciclo di incontri possa ritenersi un ottimo inizio e mi auguro ci sia data l’opportunità di sviluppare ulteriormente dopo l’estate questa pratica.

13apr2014

2° incontro ATAH – RESPIRAZIONE

Si è tenuto ieri, Sabato 12 ,il secondo incontro per i soci Atah sul tema della Respirazione.

Il clima ci ha favorito e abbiamo potuto praticare all’aperto con il sottofondo del cinguettio degli uccellini nascosti fra i rami degli alberi già con le foglie espanse.

Abbiamo esplorato il movimento del corpo, la coordinazione dei movimenti ed il respiro. La classica tecnica yogica di uddiyana bandha ha creato interesse, ma qualche difficoltà ai partecipanti. Altri esercizi hanno evidenziato i settori del corpo su cui ciascuno dovrà lavorare a casa per migliorare la qualità della propria respirazione.

Così ben ‘pranizati’ e ‘rajasizzati’ abbiamo affrontato, con un buon ‘agni’, la cena che ha visto il gradimento di quanto offerto dai soci stessi e ha lasciato spazio a un variegato colloquio a più voci su temi di attualità.

Partecipanti otto. La prossima volta, bisognerà essere di più! Coinvolgete i vostri amici!

04apr2014

Malati: un affare!?

Hanno fatto scalpore le dichiarazioni del Prof. Franco Berrino, già direttore del Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano su come funziona la Sanità e la ricerca in Italia. Oggi in pensione, si può permettere di fare delle affermazioni che risultano ai più sorprendenti.

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Ma non solo, anche di come la comunità dei medici, ogni tanto, si dimentichi di come l’alimentazione sia importante nella prevenzione e nella cura dei tumori, delle malattie croniche, dell’obesità dei bambini. Il Prof. Berrino ci informa che il cibo che viene fornito negli ospedali è ‘il peggio del peggio’. Tutti coloro che, non in stato di incoscienza, sono stati ricoverati sanno e, da molto tempo, che il cibo ospedaliero è immangiabile, per l’orario in cui viene servito, per le caratteristiche organolettiche veramente scadenti  e per le associazioni studiate da un/a nutrizionista fra il tradizionale/industriale e il folle! Viene da chiedersi: perché si dimentica la sana tradizione nostrana!

La verità fa ancora scalpore! Questo è veramente lo scandalo!

Che il Sistema Sanitario Nazionale sia diventato una industria è ormai chiaro; da anni si chiamano A.S.L. che sta per: AZIENDA Sanitaria Locale. L’Azienda Sanitaria Locale “vuole bene ai suoi ammalati, li vuole rivedere, li accoglie amorevolmente”, ma si cura di non farli guarire totalmente. Anzi alle volte li fa ammalare di qualcosa d’altro! I malati sono una ricchezza! Gli amministratori delle A.S.L., che sono degli eletti fra i politici, possono dire a fine anno che l’A.S.L. ha fornito tot. numero di prestazioni in un anno, seguendo il concetto INDUSTRIALE – QUANTITATIVO che più si producono prestazioni sanitarie, meglio è! La qualità delle prestazioni viene in subordine e, a quanto dice il prof. Berrino, producono reddito se non sono le migliori! La prevenzione, non esiste, ma non si fa nulla per migliorarla, perché non produce reddito. Le campagne di screening-di vaglio (in italiano) della popolazione, sono efficaci in una percentuale risibile, costose per l’erario, cioè per tutti noi, ma danno l’impressione che l’A.S.L. sia efficiente! Un mezzo efficace di strumentalizzazione. Purtroppo la “commistione di ignoranza… e di stupidità… e di interessi” è sotto gli occhi di tutti. Meno che del Ministro della Salute! E di chi non vuole vedere!

Come conoscitori della Medicina Ayurvedica possiamo affermare che:

L’Ayurveda ha ottimi mezzi di prevenzione.

l’Ayuyrveda ha ottime indicaziooni sull’alimentazione.

l’Ayurveda ha pieno rispetto del paziente.

l’Ayurveda fornisce le conoscenze adatte a mantenere la salute.

L’AYURVEDA NON E’ UN AFFARE!

 

30mar2014

Ayurveda all’Eremo di Biancalana

Subactio Virya®, in collaborazione con il

CSY Centro Studi Yoga

vi invita al seminario residenziale su

IL DONO DELLE PIANTE:

LINGUAGGIO, ESSENZA E COSCIENZA DELLE PIANTE SECONDO L’AYURVEDA

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Conducono: dott. Guido Sartori, dr.ssa Anna Camatti

Il seminario seguirà il seguente programma:

introduzione ai principi generali dell’Ayurveda in relazione all’uso delle piante nelle preparazioni ad uso terapeutico, nell’alimentazione, nei preparati della cosmetica;

l’essenza delle piante: aspetti energetici e biochimici delle piante; utilizzo a scopo terapeutico secondo la medicina ayurvedica: preparazioni mediche, cosmetiche, alimentazione;

la coscienza delle piante: le piante come esseri senzienti; osmosi tra piante, ambiente ed esseri umani;

il linguaggio delle piante: criteri classificativi delle erbe e delle piante nell’Ayurveda;

analisi di alcune piante ed esempi pratici della loro utilizzazione: preparazioni estemporanee in cucina, preparazione di alcuni “rimedi casalinghi”

da Giovedì 01 Maggio, ore 14.00 a Domenica 04 maggio, ore 14.00

Ashram Vishuddhi – Strada Sant’Andrea in Corona
 Loc. Biancalana

Mercatello sul Metauro (PU)
Contributo per vitto, alloggio e lezioni: € 270 + € 25 di quota associativa 
per chi non fosse già socio CSY

Iscrizioni presso il sito del CSY: www.centrostudiyoga.it

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