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20lug2014

I MAGISTRATI INDOSSANO IL CAMICE E STABILISCONO CHI DEVE ESSERE CURATO E COME

In uno degli ultimi numeri del quotidiano ” La Repubblica” è comparso un ampio articolo in cui figurava un tema interessante. Negli ultimi anni nel nostro Paese si sono verificati diversi interventi della Magistratura per indurre il SSN a fornire alcuni servizi medici che esulano dai protocolli standard e ad accettarne la rimborsabilità, anche se non ancora sperimentati.Il primo caso fu quello relativo alla cura “DI BELLA”,  il più recente quello che riguarda il metodo “STAMINA”.

Si verifica pertanto che, laddove la scienza non si è pronunciata sulla validità di alcune terapie e la politica non è in grado di dare risposte, i magistrati, affiancati dai loro periti, stabiliscono quali sono le terapie più opportune per particolari categorie di affezioni. E proprio la nomina dei periti è un punto delicato della normativa vigente in Italia. Infatti, mentre in alcuni Paesi come gli USA la designazione di tali esperti è sottoposta a rigide regole, i magistrati italiani possono affidare questi compiti a soggetti che di fatto non sempre hanno competenza specifica ed esperienza diretta sulle questioni da dirimere; accade quindi che su casi analoghi i giudici possono dare risposte completamente diverse.

Da tutto ciò deriva una situazione paradossale e cioè che , da un lato alcuni magistrati impongano al Servizio  Sanitario di erogare cure la cui efficacia non è per nulla dimostrata (vedi “Stamina”), dall’altro che Medicine di antica tradizione quali la MEDICINA CINESE e quella AYURVEDICA che hanno già ampiamente dimostrato efficacia sia nella prevenzione che nella cura di molte patologie, non riescano a trovare una piena legittimazione ed una adeguata applicazione nel nostro Paese.

16giu2014

Autoreferenzialità, economicità, scienza e coscienza

Cari Soci di Atah Ayurveda, vi giro un articolo (Il Sole 24 Ore – Sanità), non è recente, ma è collegato all’articolo su cui ha scritto la socia Maddalena, sulla depenelizzazione delle pene per i medici. Come potete leggere, il collega dott. Ciofani, delinea con precisone, facendo riferimento a importanti sentenze, come il medico sia sottoposto a molteplici influenze nelle suo agire e nelle sue decisioni. Purtroppo, le aspettative dei pazienti, le direttive della giurisprudenza, i condizionamenti sociali, le considerazioni economiche, la scienza medica sono in stridente conflitto! Se questo è vero per un medico che lavora all’interno del Sistema Sanitario Nazionale lo è ancora più per un medico che pratica le Medicine Non Convenzionali, perché queste non sono ancora riconosciute ufficilamente dallo Stato. Occorre una norma! La richiesta di un medico di M.N.C. diventa duplice all’unico scopo di potere ancora essere al servizio dei pazienti, della salute dei pazienti in quanto, prima di tutto, persone. Nel frattempo la proposta di un aggiornamento del codice deontologico ha perso l’occasione per affermare poche necessarie verità sulla pratica della medicina oggi. E’ stato approvato un nuovo testo e solo pochi Ordini, fra questo quello di Bologna, si sono opposti e hanno criticato le scelte fatte dal presidente Dott. On. Bianco (PD). Come bene illustra l’articolo, la centralità del medico e la sua primazia sono un OBBLIGO non solo una possibile scelta!

Importante è la definizione di Atto Medico come tutto ciò che concerne l’attività di diagnosi e cura e gli UNICI referenti sono: il paziente e la coscienza del medico! La relazione medico-paziente non ha nulla in comune con gli altri tipi di relazioni interpersonali. Il medico è garante del paziente e il paziente sceglie il medico! Il medico diagnostica e prescrive e il paziente è libero di accettare o rifiutare. Non si possono addebitare al medico colpe che non ha.

L’auspicio del Dott. Ciofani, di tornare al Giuramento di Ippocrate, trova una corrispondenza nel testo di Caraka (testo principale dell’Ayurveda), nel quale vengono confermati, punto per punto, gli argomenti e i temi presenti nel Giuramento. Nella tesi sperimentale sulla Medicina Ayurveda, discussa dal sottoscritto all’Università di Bologna, meritandosi la lode, un capitolo è proprio dedicato al confronto fra i due regimi deontologici, apparentemente distanti fisicamente, ma coincidenti nella sostanza. Condannare l’Ayurveda o i medici sia di M.N.C. che del S.S.N. che si comportano secondo scienza e coscienza per il bene del paziente corrisponde allo strangolamento giuridico della professione medica nella sua migliore espressione. Tale atteggiamento è un boomerang per la fiducia dei cittadini nella legge, è distruttivo per il diritto alla libertà di scelta terapeutica dei singoli cittadini (medici e pazienti) ed è un impedimento alla reale tutela della salute da parte dei medici. Si auspica che la definizione di atto medico sia accolta e applicata dalla legislazione dei singoli stati europei.

MEDICI_ Le scelte vanno fatte nell’interesse del paziente e non nell’ottica dell’economicità La cura dell’autoreferenzialità C’è l’obbligo di agire secondo scienza e coscienza – Serve una norma

31mag2014

Ayurveda e MNC, quando in Europa?

Le Medicine Complementari e Alternative CAM – per un Europa più sana!

Cari Soci e Simpatizzanti, come potrete leggere nel Manifesto dell’EUROCAM, è evidente che le Medicine Non Convenzionali sono una risorsa importante per la salute dei cittadini europei, ma le istituzioni europee si occupano di altro: macroeconomia, finanza, commercio, armi, chimica, potere.

Il tema della salute compare da ultimo!

Non ci rimane che farci sentire, nell’attesa ‘che venga quel giorno’ in cui la ‘verginità’ biochimica delle industrie farmaceuitiche venga smascherata e l’Europa si ricordi delle sue tradizioni salutiste e possa accogliere, senza pregiudizi, quanto di meglio ci arriva dal mondo intero.

Buona lettura!

MANIFESTO ita

31mag2014

Namkhai Norbu e Arte Sacra Tibetana

A Bologna il prossimo Mercoledì 11 Giugno.

Aula “Giorgio Prodi”
Piazza San Giovanni in Monte 2
Ore 17
Ingresso libero

Il prof. Namkhai Norbu terrà una conferenza su: I misteri della millenaria Arte Sacra Tibetana svelati a Bologna. Il Tempio della Grande Contemplazione di Merigar.

Sarà certamente una ulteriore occasione per conoscere da vicino il pensiero e la spiritualità tibetani.

I misteri della millenaria Arte Sacra Tibetana svelati a Bologna. Il Tempio della Grande Contemplazione di Merigar Bologna 11.06.14

22mag2014

Agopuntura all’ASL?

Si potrà fare! Una buona notizia per chi apprezza le Medicine Non Convenzionali e che chiede da tempo di potere scegliere come curarsi senza intossicarsi. Perché la Lega Nord si è astenuta? Forse che ciò che viene dall’oriente, ma fa bene, è lesivo del buon nome dell’Italia?

L’agopuntura per l’anestesia entrerà nelle linee guida regionali per l’erogazione di prestazioni di medicine non convenzionali. Il servizio sarà così a carico del Servizio sanitario regionale. Lo stabilisce una delibera di Giunta approvata dalla commissione Politiche per la salute e politiche sociali, presieduta da Monica Donini. A favore del provvedimento i gruppi di maggioranza, Fi-Pdl e Udc; astenuta la Lega nord.
L’erogabilità della prestazione di agopuntura sarà limitata alle seguenti prestazioni: dolore ricorrente o cronico muscolo-scheletrico lombare, con o senza sciatalgia; profilassi della cefalea muscolo-tensiva e per la profilassi della cefalea emicranica. Il provvedimento stabilisce inoltre la composizione dell’Osservatorio Regionale per le “Medicine non convenzionali” (Omncer), composto da 17 membri (istituito con la delibera 297/2004) . I 17 componenti rimarranno in carica fino al 30 giugno 2016. Le Aziende e gli Enti del Servizio sanitario regionale dovranno definire le modalità operative per l’erogazione delle prestazioni, individuando le strutture pubbliche o private accreditate che eserciteranno l’attività di agopuntura. Le prestazioni potranno essere esercitate esclusivamente da professionisti, prioritariamente dipendenti aziendali o convenzionati, iscritti negli appositi elenchi dei professionisti esercenti  l’agopuntura istituiti presso gli Ordini professionali provinciali dei medici chirurgici e odontoiatrici.

Parere favorevole al provvedimento è stato espresso da Franco Grilli (Misto), Paola Marani (Pd) e Luigi Giuseppe Villani (Fi-Pdl).